Svizzera, treno deraglia dopo una valanga: ci sono feriti
Un treno è deragliato in Svizzera lungo la linea ferroviaria Frutigen–Briga, nel tratto compreso tra Goppenstein e Brig, nel Canton Vallese. L’incidente è stato confermato dalla polizia cantonale, che ha reso noto come sul posto siano immediatamente intervenuti i soccorsi. Secondo le prime informazioni diffuse dalle autorità, ci sarebbero dei feriti. Al momento non è stato ancora comunicato un bilancio ufficiale né la gravità delle eventuali lesioni riportate dai passeggeri.
Treno deraglia in Svizzera: cosa è successo
L’episodio si è verificato su una tratta alpina particolarmente delicata dal punto di vista orografico e meteorologico. In base alle prime ricostruzioni fornite dalla società delle Ferrovie federali svizzere (SBB), all’origine del deragliamento ci sarebbe una valanga che avrebbe investito il convoglio o i binari, compromettendo la sicurezza della marcia e provocando l’uscita dalle rotaie.
Sul luogo dell’incidente stanno operando squadre di emergenza, tra cui personale sanitario, forze dell’ordine e tecnici ferroviari. Impegnati sia nelle operazioni di assistenza ai passeggeri sia nella messa in sicurezza dell’area. Le autorità hanno avviato accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e verificare eventuali responsabilità o criticità legate alle condizioni meteo e alla gestione della linea in presenza di rischio valanghe.
Nel frattempo, sul sito ufficiale delle Ferrovie federali svizzere è stato comunicato che il traffico ferroviario è completamente interrotto tra Goppenstein e Brig, lungo la tratta Frutigen–Brig. Sono in corso valutazioni per organizzare servizi sostitutivi e limitare i disagi ai viaggiatori. Mentre si lavora per ripristinare la circolazione nel più breve tempo possibile compatibilmente con le condizioni di sicurezza.
L’area interessata è soggetta in inverno a intense precipitazioni nevose e a un elevato rischio di valanghe. Fattore che potrebbe aver avuto un ruolo determinante nell’incidente. Le autorità invitano alla prudenza e a consultare gli aggiornamenti ufficiali prima di mettersi in viaggio.
Torna alle notizie in home