Svolta per il nuovo Regina Margherita: arrivano 300 milioni
Nuovo passo avanti per il futuro Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino. Il Ministero della Salute ha accolto la richiesta avanzata dalla Regione Piemonte e ha inserito il nuovo presidio pediatrico nella proposta di decreto che individua gli interventi di edilizia sanitaria di elevata utilità sociale finanziabili dall’INAIL.
La proposta, trasmessa alla Conferenza Stato-Regioni per il completamento dell’iter previsto prima dell’approvazione definitiva, assegna al Piemonte ulteriori 300 milioni di euro, che si aggiungono ai 2 miliardi e 89 milioni già previsti per gli altri interventi regionali. Le risorse complessive destinate alla regione attraverso il programma INAIL salgono così a circa 2,4 miliardi di euro.
Con questo inserimento il nuovo Regina Margherita entra a far parte del piano che comprende già i sette ospedali previsti dall’accordo operativo firmato nel giugno 2025 tra Regione Piemonte e INAIL: Torino Nord, Cambiano, Ivrea, Vercelli, Savigliano, Cuneo e Alessandria.
«L’accoglimento della richiesta della Regione da parte del Ministero della Salute rappresenta un passaggio molto importante nel percorso che porterà alla realizzazione del nuovo Regina Margherita – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi – Il dossier predisposto dai nostri uffici ha dimostrato la necessità di dotare uno degli ospedali pediatrici più importanti d’Italia di una nuova sede moderna, funzionale e all’altezza della qualità dei suoi professionisti e delle esigenze dei bambini e delle loro famiglie.
Sappiamo che l’iter dovrà ora concludersi con l’emanazione del decreto, ma l’inserimento dell’intervento nella proposta trasmessa alla Conferenza Stato-Regioni costituisce un riconoscimento importante del lavoro svolto dalla Regione e prevede i 300 milioni di euro necessari alla realizzazione dell’opera, portando a circa 2,4 miliardi le risorse complessivamente destinate al Piemonte nell’ambito del programma INAIL.
Una volta concluso l’iter del decreto, procederemo all’individuazione delle risorse necessarie per avviare la progettazione e chiederemo immediatamente un incontro con INAIL per definire il cronoprogramma del nuovo Regina Margherita e degli altri ospedali piemontesi già inseriti nel programma. Vogliamo che a questo importante risultato amministrativo seguano rapidamente i successivi passaggi operativi.
Il nuovo Regina Margherita rappresenta un tassello fondamentale del grande piano di edilizia sanitaria da quasi 5 miliardi di euro con cui stiamo rinnovando la sanità piemontese dopo decenni di investimenti insufficienti. Il nostro obiettivo è trasformare la programmazione in cantieri, i cantieri in ospedali e gli ospedali in servizi sempre migliori per i cittadini».
La candidatura del nuovo ospedale è stata sostenuta da un dossier tecnico predisposto dalla Direzione Sanità della Regione, trasmesso al Ministero il 16 aprile scorso. Il documento prevede una struttura di circa 50 mila metri quadrati, con 294 posti complessivi, di cui 263 posti letto e 31 posti tecnici.
L’area individuata per la realizzazione è quella adiacente al futuro Parco della Salute, a sud del Grattacielo Piemonte. La vicinanza consentirà una stretta integrazione tra le due strutture, anche attraverso una passerella di collegamento dedicata.
L’investimento complessivo di 300 milioni di euro comprende non solo la costruzione del nuovo edificio ospedaliero, ma anche la realizzazione della passerella, gli interventi di bonifica dell’area, i parcheggi interrati e le opere viarie necessarie.
L’obiettivo è dare al Piemonte un ospedale pediatrico di nuova generazione, in grado di rispondere all’evoluzione dei bisogni assistenziali di bambini e adolescenti, rafforzando al tempo stesso il ruolo del Regina Margherita come centro di riferimento nazionale per cura, ricerca e formazione.
Una volta concluso l’iter di approvazione del decreto ministeriale potranno essere avviate le successive fasi progettuali e le procedure necessarie per la valutazione definitiva e il finanziamento dell’opera da parte dell’INAIL.
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