Tra Barbara D’Urso e Mediaset finisce a carte bollate
La conduttrice trascina il Biscione in tribunale: il caso degli insulti social e quello dei diritti d'autore
Una lunga, lunghissima, storia professionale che finirà in tribunale: Barbara D’Urso ha deciso di far causa a Mediaset. E ciò sarebbe avvenuto all’esito di un tentativo di mediazione che non sarebbe giunto a buon fine. Tra la conduttrice, icona per molti anni di Canale 5, e il Biscione finisce a carte bollate. A darne notizia è stata La Stampa. Davanti ai giudici finirà una vicenda che già si annuncia complessa e complicata.
Barbara d’Urso fa causa a Mediaset
Ci sono in ballo i diritti d’autore, dal momento che Barbara D’Urso ha firmato per sedici anni i suoi programmi per Mediaset anche come autrice. Una vicenda intricata che si innesta su un altro format. O meglio, sulla proprietà intellettuale di un format “Live, non è la D’Urso” rivendicata appunto dalla stessa conduttrice. La vicenda, anche sotto il profilo normativo e in punta di diritto, si preannuncia complessa e a decidere saranno i giudici a cui si è rivolta la stessa D’Urso.
Il caso degli insulti social
Ma il cuore della vicenda, almeno dal punto di vista “pop”, va ben oltre la mera vicenda economica. Che, resta ben chiaro e fermo, è il centro della causa proposta da Barbara D’Urso nei confronti di Mediaset. C’è la ormai vecchia, ma evidentemente sempre attuale, questione degli insulti social. Che sarebbero stati rivolti alla presentatrice da un account ufficiale “Qui Mediaset”. Parole gravi di cui nessuno si sarebbe mai scusato. E su cui la ricostruzione offerta dal Biscione parla di un atto di hackeraggio subito dal profilo aziendale negando, quindi, ogni responsabilità nel post che ha fatto inalberare la conduttrice.
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