Trump non molla idea Cuba e riapre scontro con Germania
Le parole di Donald Trump ritornano su Cuba e riaprono pure lo scontro con la Germania: ogni giorno proclami, minacce, ripensamenti, “penultimatum”.
Di nuovo “idea Cuba”
Il presidente degli Stati Uniti ritorna a parlare dell’intenzione di attuare una politica di “massima pressione” per ottenere un cambiamento di regime a Cuba. E definisce il governo dell’isola una minaccia diretta alla sicurezza dell’emisfero occidentale.
Trump ha lasciato intendere che la sua amministrazione non si limiterà alle sanzioni economiche. Una Casa Bianca pronta a considerare opzioni più radicali, descrivendo l’isola come un territorio che deve tornare sotto l’influenza democratica americana.
Questa nuova linea aggressiva richiama i precedenti storici della Guerra Fredda, oggi riproposta con toni bellicosi che puntano a isolare totalmente l’Avana dal sistema finanziario globale.
L’attacco all’Europa
Parallelamente al dossier caraibico, Trump ha rilanciato la sua storica battaglia contro gli alleati europei. Nel mirino, nuovamente la Germania con la minaccia di un ritiro totale delle truppe statunitensi stanziate sul suolo tedesco.
La “ragione”, ancora una volta, nel mancato raggiungimento della soglia del 2% del Pil per le spese della difesa. Un parametro che Berlino ha faticato a stabilizzare negli ultimi anni nonostante le promesse fatte in sede Nato.
Trump ha tuonato contro quello che definisce lo “sfruttamento della protezione americana”, ribadendo l’immagine degli Stati Uniti come non più disposti a finanziare la sicurezza di nazioni con vantaggi commerciali nei rapporti con Washington senza contribuire equamente all’onere militare comune.
Come sempre, la strategia del doppio binario che riflette la volontà di Trump di agire d’autorità, bypassando spesso il dialogo preventivo con il Dipartimento di Stato e i vertici militari.
Minacce continue
In Germania, il ritiro di decine di migliaia di soldati e lo smantellamento delle basi storiche dipingerebbe la fine di un’era geopolitica iniziata nel secondo dopoguerra. Su Cuba la minaccia di un intervento più diretto rischia di incendiare nuovamente le tensioni con i partner latinoamericani.
La Casa Bianca non ha ovviamente fornito dettagli tecnici sulle tempistiche di queste nuove minacce contro Cuba e Germania, ma Trump insiste. E indica questi dossier come prioritari per la sua agenda “America First”, per delineare un quadro con nessuna alleanza o vicinato geografico esente da una revisione totale dei costi e dei benefici per gli Stati Uniti.
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