Studenti puniti per lo striscione: no a due pesi e due misure
La vicenda dello striscione “Italia agli italiani” esposto da due studenti del liceo Monti di Cesena pone una questione che va ben oltre le polemiche, quella del ruolo della scuola in una democrazia. L’ispezione avviata dall’Ufficio scolastico regionale nasce proprio dal dubbio che la sanzione non abbia riguardato soltanto la violazione delle regole interne, ma anche il contenuto.
Anche il ministro Valditara lo dice forte e chiaro: “Il sei in condotta è stato dato per aver affisso uno striscione contravvenendo alle regole dell’istituto, oppure per stigmatizzare il contenuto del manifesto?”. La scuola ha il dovere di educare al confronto democratico, non di salire in cattedra pure per decidere quali opinioni vanno bene e quali no. Può e deve sanzionare comportamenti contrari ai regolamenti, ma non deve essere un tribunale ideologico.
Il principio deve valere per tutti: per chi espone uno striscione identitario, così come per chi partecipa alle occupazioni o, per esempio, promuove la legalizzazione delle droghe leggere. Due pesi e due misure alimentano la sfiducia nelle istituzioni, già in età scolare.
Torna alle notizie in home