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Uccisa la prima donna al vertice di Hamas. Sunak a Tel Aviv

di Angelo Vitale -


Sarebbe stata uccisa in un raid israeliano nella Striscia di Gaza Jamila al-Shanti, vedova del cofondatore di Hamas Abdel Aziz al-Rantisi e prima donna ad arrivare, nel 2021, nell’ufficio politico del gruppo responsabile del terribile attacco del 7 ottobre in Israele. Lo riferisce il Times of Israel che rilancia notizie diffuse da media affiliati a Hamas a Gaza precisando che non vengono forniti dettagli sul luogo in cui sarebbe avvenuto il raid all’alba di oggi che l’ha uccisa.

Anche il Jerusalem Post rilancia la notizia arrivata da media legati a Hamas dell’uccisione di Jamila Abdallah Taha al-Shanti, che era nel Consiglio legislativo palestinese. Al-Shanti, 68 anni, aveva fondato il movimento femminile di Hamas, ricorda la stampa israeliana, mentre al-Rantisi venne ucciso nell’aprile del 2004 in un raid israeliano durante la Seconda Intifada.

Il premier inglese in Israele

Il primo ministro britannico Rishi Sunak è atterrato a Tel Aviv. Durante la sua visita di due giorni discuterà della guerra a Gaza con il suo omologo israeliano Benjamin Netanyahuin e visiterà anche l’Egitto e il Qatar.

“Sono in Israele, un Paese in lutto. Soffro con voi e sono con voi contro il male che è il terrorismo. Oggi e sempre”. ha scritto sul social X.

Al suo arrivo in Israele il premier britannico ha condannato l’attacco del 7 ottobre di Hamas in Israele come un “atto di terrorismo indescrivibile e terribile”, ribadendo la solidarietà del Regno Unito a Israele. Sunak, che ha in programma colloqui con il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente Isaac Herzog, ha detto di sperare in “incontri produttivi”.


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