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Unicredit, dal risiko bancario al duello con Intesa San Paolo

di Maria Graziosi -


Chiedetegli se (non) è felice: Andrea Orcel lancia la sfida a Intesa, Unicredit pubblica i dati 2025 e il mercato, ingolosito dalle premesse (e promesse) di lauti guadagni, letteralmente impazzisce. Alla fine della giornata, il titolo azionario di Unicredit è salito ben oltre il 6,3% dopo aver sfiorato il 7% di aumento. Tutto merito dei (grandi) numeri presentati a bilancio.

Dopo Intesa, le stime e i numeri di Unicredit

Le stime parlano di un utile netto a 10,6 miliardi, ben oltre le più rosee attese del più ottimista degli analisti. Da ciò deriva un ricchissimo dividendo in arrivo per gli azionisti. In tutto, saranno distribuiti ben 9,5 miliardi: una somma in aumento del 6 per cento. Di questi, ben 4,75 euro saranno i dividendi da pagare. Ma più che il presente è il futuro a far sognare gli investitori. L’istituto di credito guidato dall’amministratore delegato Andrea Orcel ha promesso che le distribuzioni totali attese rispetto ai soci saranno pari a 30 miliardi nei prossimi tre anni e ammonteranno addirittura a cinquanta miliardi da qui a cinque anni. Altri numeri che completano, e motivano, il quadro roseo dell’idillio di Gae Aulenti.

I numeri di Gae Aulenti

I ricavi netti sono visti ad oltre 25 miliardi nel 2026 e a circa 27,5 miliardi nel 2028, per un Cagr del 5% nel periodo nonostante la riduzione dei proventi da negoziazione e dagli altri oneriproventi. I ricavi netti nel 2025 sono stati pari a 23,9 miliardi nel 2025, in calo dell’1,4%. Orcel ha di che gongolare. Non solo perché si allunga a venti la streak, ossia la serie, di trimestri chiusi in positivo per lui e per la sua banca. La vicenda è più complessa e, in fondo, affascinante. La sfida a Intesa è appena iniziata. E Unicredit non ha la minima intenzione di cedere neanche un millimetro a Intesa nella corsa (a due) per il primato nazionale del settore creditizio.

Le parole di Orcel

Orcel ha ribadito che Unicredit punta “a continuare a conseguire una proposta di investimento eccellente e ad alzare lo standard spingendo verso un’ulteriore accelerazione e trasformazione, aumentando in modo significativo l’utile netto e conseguendo una solida crescita degli utili e delle distribuzioni nel periodo 2026-28”. Qualche cifra snocciolata dall’ad: “UniCredit ha conseguito ancora una volta una crescita e una redditività da record nel 2025 raggiungendo 10,6 miliardi di utile netto, in rialzo del 14% rispetto allo scorso anno, ed un RoTE del 19,2%, segnando 20 trimestri consecutivi di crescita redditizia e in grado di generare capitale, e superando le nostre stesse aspettative. Questo risultato è stato ottenuto nonostante oneri straordinari per 1,4 miliardi nell’anno, anticipati per rafforzare ulteriormente la traiettoria di medio periodo”. Dal risiko bancario al duello, chi vincerà tra Unicredit e Intesa?


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