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Esteri

Il sospiro di Ursula: “Per l’Iran unica via è diplomazia”

Le parole della presidente della Commissione Ue e gli obiettivi europei ma chi paga i costi della guerra?

di Pietro Pertosa -


Al gran caos del Medioriente dopo gli attacchi Usa e Israele all’Iran c’è un’unica risposta, almeno per Ursula von der Leyen: la diplomazia. La presidente della Commissione Ue ha parlato questa mattina nell’ambito di un punto stampa tenuto insieme al presidente della Confederazione Svizzera Guy Parmelin a Bruxelles. Una posizione che appare non troppo originale e nemmeno così dirompente. Come da precisa “tradizione” attendista da parte della Commissione. Che si è presa un paio di giorni di tempo per riflettere.

Ursula, l’Iran e la via della diplomazia

Le parole di Ursula sull’Iran sono, apparentemente, nette: “L’unica soluzione passa attraverso la diplomazia”. Una frase, senz’offesa per nessuno, degna di madame Lapalisse. Che, però, qualche elemento in più lo aggiunge e fissa gli obiettivi di “transizione credibile per l’Iran, la fine definitiva dei programmi nucleare e balistico e la fine delle attività destabilizzanti nella regione”. L’Europa, dunque, è schierata e non potrebbe essere altrimenti sul fronte Usa-Israele. Nella speranza che possa toccare palla, cosa che finora a Bruxelles non è (mai) riuscita.

La riunione di oggi

Ursula ha dato appuntamento a oggi pomeriggio: “Discuteremo la situazione generale in una riunione del collegio sicurezza qui alla Commissione Europea: dall’energia al nucleare, dai trasporti alle migrazioni alla sicurezza, dobbiamo essere preparati alle conseguenze di questi eventi”. Mica roba da poco. Tutt’altro. Tutti temi caldissimi. Che rischiano, ovviamente, di finir pagati come al solito dall’Europa. La via diplomatica per l’Iran è l’unica soluzione, per Ursula e l’Ue dovrà contare qualcosa per evitare di dover pagare il conto di guerre altrui.


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