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Politica

Vannacci lascia la Lega. Nel pomeriggio l’ufficializzazione

di Giuseppe Ariola -


Tanto tuonò che piovve. Roberto Vannacci lascia la Lega dopo aver registrato il simbolo di Futuro Nazionale lo scorso 24 gennaio. Quello che inizialmente il generale aveva a definito esclusivamente come un “marchio” adesso prenderà senza dubbio le sembianze di un nuovo partito. L’annuncio dell’addio dovrebbe avvenire in maniera ufficiale nel pomeriggio di oggi. L’occasione sarà il consiglio federale della Lega che segue di un giorno il faccia a faccia tra il segretario del partito Matteo Salvini proprio con Roberto Vannacci. Evidentemente i mal di pancia registrati nel Carroccio, sia sul fronte dei salviniani che su quello dei vannacciani, per l’ormai difficile convivenza tra due anime che non sono riuscite a trovare una sintesi, non hanno consentito di raggiunge un risultato differente. Dopo che l’indiscrezione ha iniziati a circolare, dal partito si fa sapere che per oggi non sono attesi annunci, e che “sono stati convocati tutti i quattro vicesegretari”. Quindi anche Vannacci.

L’incontro con Salvini

Il faccia a faccia con il leader della Lega non ha dunque portato al risultato sperato. Eppure il pressing sul generale per un ripensamento, a quanto si apprende, è stato forte. Deciso, ma condizionato. Basta fughe in avanti e accelerazioni non concordate, nonostante la fiducia riposta in quello che della Lega è pur sempre il vicesegretario. Una linea che non però ha scongiurato una rottura per molti ormai annunciata. Alla fine è arrivato il divorzio, sebbene non si tratti proprio un fulmine a ciel sereno. Già da qualche giorno si respirava aria di separazione in casa. La scorsa settimana un gruppo di fedelissimi del generale aveva inscenato un sit in a piazza Montecitorio contro l’ennesimo aiuto economico all’Ucraina. A sostegno di quanto accadeva appena fuori dalla Camera, in Aula si sono espressi due deputati leghisti, tradendo la linea del partito e della maggioranza.

Vannacci registra un suo simbolo e poi lascia la Lega

La notizia della registrazione del logo di Futuro Nazionale segue di pochi giorni questo episodio. Per molti due indizi già costituiscono una prova. Nel Carroccio monta l’agitazione e da più parti si chiede un intervento di Salvini. Da un lato per far rientrare l’affaire Vannacci, dall’altro per la necessità sempre più evidente di un chiarimento necessario anche per la base leghista. Il segretario smorza e prova a serrare i ranghi. Sul fronte opposto, interpellato sul proprio movimento, il generale all’inizio glissa, minimizza. Si capisce che invece fa sul serio quando a chi gli chiede se Futuro Nazionale potrebbe superare la soglia di sbarramento alle elezioni Vannacci risponde di ambire al 20. E’ forse questo l’annuncio più chiaro dell’inizio di una corsa in solitaria dell’ex paracadutista. Adesso che si è consumato l’addio, l’attenzione è puntata sulle truppe che il generale riuscirà a tenere con sé. In particolare in Toscana dove da giorni si parla di amministratori ed esponenti locali della Lega in attesa solo di un segnale per scendere in trincea.


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