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Zaia contro Vannacci: “Trattato come un principe…”

L'ex Doge attacca: "Trattato come un principe, da lui premeditazione"

di Pietro Pertosa -

LUCA ZAIA REGIONE VENETO


L’uscita di Vannacci dalla Lega lascia l’amaro in bocca pure a Luca Zaia. Che, del generale, è sempre stato tra i più acerrimi avversari interni. E l’intervista rilasciata al Corriere della Sera sembra pure una tiratina d’orecchie a Matteo Salvini. Che, all’epoca delle elezioni europee, volle candidare Roberto Vannacci e che, dopo, ha tentato il possibile, e pure l’impossibile, pur di trattenerlo all’interno del Carroccio. Scontentando gran parte dell’estabilishment istituzionale del partito.

Zaia: “Vannacci? Trattato come un principe”

Le parole dell’ex governatore del Veneto sono nette: “È innegabile che a Roberto Vannacci abbiamo spalancato le porte del partito come mai era accaduto con nessuno. Salvini ha dimostrato di essere inclusivo e corretto, nell’ottica della perfetta ospitalità, per cui l’obiettivo è il far sentire l’ospite come un principe”. Forse troppo. “Questa correttezza è stata mal ripagata”, giudica Zaia affermando pure che da parte del generale Vannacci ci sia “stata una premeditazione”. Insomma, la Lega s’è prestata a far da trampolino di lancio alle ambizioni politiche del militare.

“Non mi straccio le vesti”

C’è del sollievo, in Zaia, per lo strappo di Vannacci. Del resto, solo alla morte non c’è rimedio. Figurarsi allo strappo del generale: “Per essere uno a cui, dice, le scorciatoie non piacciono la corsia preferenziale Vannacci se l’è beccata tutta. Ma, francamente, non mi straccio le vesti. Per noi lui è il passato”. Epperò non cede alla tentazione di rinfacciargli la gratitudine che, come insegna chi la sa lunga di scienze politiche, è sempre il sentimento del giorno prima. E gli chiede di dimettersi da europarlamentare: “Lui è lì grazie ai voti della Lega: è stato eletto con il nostro simbolo e con il tam tam di un partito che ha dei militanti veri. Questa è la verità. Ma ripeto: cosa fatta capo ha. Ci servirà da lezione”.


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