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Garante Privacy: il Collegio non molla, dimissioni per il segretario Fanizza. “Chiese di spiare i dipendenti”

I vertici della Authority prendono solo atto dell'ennesimo passaggio dello scandalo

di Angelo Vitale -


Garante Privacy a una svolta: i dipendenti chiedono le dimissioni del collegio di vertice guidato da da Pasquale Stanzione. L’assemblea, convocata per oggi, ha addirittura chiesto all’unanimità che l’intero collegio — guidato da Pasquale Stanzione — faccia un passo indietro.

Garante Privacy: dimissioni all’odg del Collegio

Secondo quanto rivelato da Wired, tra pochi minuti – alle 15 – il Collegio si riunisce per esaminare quanto accaduto e la richiesta di dimissioni.

Bufera sull’Authority

Il Collegio del Garante della Privacy, sotto la guida di Pasquale Stanzione, aveva deciso finora di non mollare, incurante dell’onda di polemiche dopo l’inchiesta di Report.

Nei giorni scorsi, i dipendenti dell’Autorità avevano informalmente chiesto a gran voce le dimissioni di tutti i vertici. Ma Stanzione, in un’intervista al Tg1, aveva risposto duramente che le accuse sono “totalmente infondate” e che il Collegio non si dimette.

Secondo il presidente, l’Autorità ha sempre preso decisioni in “piena indipendenza di giudizio”, anche quando queste vanno contro il governo.

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Lo stallo

Ma la reazione odierna dei lavoratori non è un dettaglio: mette in crisi il funzionamento stesso dell’istituzione. Quando chi dovrebbe garantire la protezione dei dati personali è sottoposto ad un’onda di polemiche e critiche, il rischio è che la macchina amministrativa rallenti, si paralizzi o perda credibilità.

Questo conflitto non è solo politico, è istituzionale. E se il Garante non apparirà più compatto – attualmente , oltre a Stanzione, è composto da Ginevra Cerrina Feroni, Guido Scorza e Agostino Ghiglia -, chi può assicurare davvero che agisca solo in difesa dei diritti e non per coprire logiche di potere?

Dimissioni: va via solo il segretario

Ale 20, una nota stringatissima. “Il segretario generale del Garante per la protezione dei dati personali, consigliere Angelo Fanizza, ha rassegnato le proprie dimissioni. Il Collegio del Garante, nel prenderne atto, ringrazia il segretario generale per il lavoro svolto». È quanto si legge in una nota dello stesso Garante. Il Collegio, quindi, non molla, resiste.

“Chiese di spiare i dipendenti”

“Poche ore fa è stato reso noto all’interno dell’Autorità un documento riservato in cui il segretario generale Angelo Fanizza chiedeva al dirigente del dipartimento informatico di provvedere urgentemente all’estrazione della posta elettronica, degli accessi vpn, degli accessi alle cartelle condivise, degli spazi di rete condivisi, dei sistemi documentali, dei sistemi di sicurezza. La richiesta di Fanizza di spiare i lavoratori dell’Autorità risale al 4 novembre, due giorni dopo la prima puntata dell’inchiesta di Report”. Lo scrive Report su Facebook, motivando così le dimissioni di Fanizza.

“Secondo quanto riferito da fonti interne – si spiega nel post della trasmissione Rai -, oggi il dirigente del dipartimento per la sicurezza informatica ha informato i dipendenti e denunciato l’illegittimità di questa richiesta. I lavoratori del Garante della Privacy hanno chiestole dimissioni dell’intero Collegio”.

(in aggiornamento…)


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