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Cronaca

Alta tensione al corteo Ex Ilva a Genova

Schierati blindati e alari. I manifestanti alla stazione Brignole per occupare i binari

di Cristiana Flaminio -


Alta tensione al corteo dei lavoratori ex Ilva a Genova, scontri nei pressi della Prefettura. Intanto i manifestanti si avviano verso la stazione Brignole. Con l’obiettivo di bloccare la circolazione ferroviaria e di occupare i binari. La giornata in Liguria si fa pesante. Lo scontro ormai è al calor bianco. Negli scontri sarebbe rimasto ferito un operaio iscritto alla Fiom. Avrebbe riportato traumi alla testa. Forse potrebbe essere stato colpito da un fumogeno a cui hanno dovuto fare ricorso gli agenti per tentare di contenere il corteo.

Alta tensione al corteo ex Ilva a Genova

Urla contro il ministro Urso, accuse al governo. E poi la presenza dei mezzi di lavoro in strada. Le forze dell’ordine hanno schierato blindati e alcune cancellate speciali, i cosiddetti alari, per coprire e difendere l’area della Prefettura. Il corteo ha poi cambiato direzione di marcia. Si è diretto verso la stazione dei treni di Brignole. Dove, a quanto pare, l’obiettivo dei manifestanti sarebbe quello di occupare i binari. Per far sentire alta la voce della loro protesta. La richiesta al governo è sempre la stessa: il tavolo va spostato a Palazzo Chigi e il piano attuale va cancellato.

Le richieste dei sindacati

La richiesta delle parti sociali è semplice. Come ha riferito il segretario generale Fiom-Cigl Michele De Palma, bisogna che “la presidente del consiglio Giorgia Meloni convochi un tavolo a palazzo Chigi e cancelli il piano che di fatto prevede la chiusura di tutti gli stabilimenti ex Ilva in Italia”. Questo sarebbe l’unico modo per abbassare la tensione che di fatto si vive a Genova attorno all’ex Ilva di Cornigliano. “Per farlo è necessario che ci sia un piano di decarbonizzazione e di continuità produttiva e occupazionale. Questo potrà essere possibile grazie a una società partecipata pubblica che consenta ai lavoratori di difendere il lavoro e il futuro dell’industria nel nostro Paese”.


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