L’iniziativa di Occhiuto in stile Berlusconi che agita Forza Italia
Cresce l’attesa per l’appuntamento di domani che vedrà Roberto Occhiuto, vicesegretario di Forza Italia, come il principale protagonista: “In libertà. Pensieri liberali per l’Italia”. Un titolo quello scelto per l’incontro che si terrà a Palazzo Grazioli, storica residenza capitolina di Silvio Berlusconi, che sembra richiamare gli input a più riprese giunti dalla famiglia del fondatore di Forza Italia. In particolare dalla primogenita Marina che, da quando la gestione del partito è finita nella mani di Antonio Tajani, ha in diverse occasioni evocato lo spirito e i valori della tradizione azzurra. Su tutti proprio la vocazione marcatamente liberale al cui centro si pongono i diritti e, in modo imprescindibile, la libertà. Intensa dallo storico leader di Forza Italia come molto più di un concetto astratto, ma addirittura come un pilastro attorno al quale costruire tutto il resto.
Il parterre
Dell’esigenza di rilanciare questa visione hanno parlato Marina Berlusconi e Roberto Occhiuto in un faccia a faccia lo scorso mese. Poi la notizia di questa iniziativa. Tanto è bastato per scatenare non poco scombussolamento nel partito, in particolare nell’area più vicina al segretario. L’agitazione è ai massimi livelli, assicurano fonti interne che confermano anche il tentativo di limitare la presenza di parlamentari e storici esponenti di Forza Italia alla manifestazione di Occhiuto. Ma cosa vuole essere questo appuntamento che, pur marcatamente politico, mette insieme amministratori delegati come Pietro Labriola di Tim, Eddy Wilson di Ryanair, Renato Mazzoncini di A2A, manger come Tony West, vicepresidente di Uber, Francesca Cerruti di Ab Medica, imprenditori come Massimiliano Giansanti, Stefano Esposito, ex parlamentare del Pd, e giornalisti da sempre vicini all’area di centrodestra come Porro, Ruggeri e Arditti?
Un’iniziativa in pieno stile berlusconiano
A guardare il parterre, sembrerebbe un’operazione in pieno stile berlusconiano ma aperta al pubblico e non relegata solamente a un consesso ristretto. L’idea, a quanto si apprende, sarebbe quella di lanciare nuove energie e proposte per rendere il Paese più liberale e “creare nuove opportunità”. Ovviamente, politiche. L’obiettivo, infatti, è quello di aggredire quello spazio ‘al centro’ che si sente poco – e male – rappresentato. Messa così sembrerebbe una manovra per certi versi simile a quella alla quale lavora Ruffini dall’altra parte del campo. Con una differenza importante però. Qui non si lavora nell’ambito di una coalizione, ma in quello di un singolo partito, Forza Italia.
La mossa di Occhiuto: convegno o corrente di Forza Italia?
E attenzione a non parlare dell’iniziativa di Occhiuto come del tentativo di dar vita a una corrente. Nessuna contrapposizione, “non c’è alcuna battaglia di potere, ma solo un’iniziativa per smuovere qualcosa all’interno del partito”, è il mantra che si ripete in vista di domani. “Si tratta di un semplice convegno, non c’è proprio nessuna corrente, è un convegno come se ne fanno tanti”, ha assicurato anche Matilde Siracusano, deputata azzurra e sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento. L’area di Tajani, però, non la vede così e vive il “convegno” come un attacco. L’ennesimo in un periodo nel quale i vertici oggi al comando si sentono costantemente nel mirino.
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