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Esteri

Scandalo corruzione in Indonesia per i permessi di lavoro per gli stranieri

Gli investigatori sospettano l’esistenza di un sistema organizzato che avrebbe trasformato una procedura amministrativa in un canale di arricchimento illegale per i funzionari pubblici

di Giorgio Brescia -


Inchiesta per corruzione in Indonesia, in corso indagini sui permessi di lavoro per stranieri. L’agenzia anticorruzione KPK parla di milioni di dollari in tangenti, coinvolti funzionari pubblici e intermediari.

Un sistema dentro il ministero del Lavoro

La Corruption Eradication Commission, nota come KPK, ha avviato un’indagine formale sul rilascio dei permessi di lavoro per cittadini stranieri in Indonesia. Il caso coinvolge il ministero del Lavoro di Jakarta, l’ente che autorizza l’ingresso e l’impiego dei lavoratori non indonesiani, chiamati TKA. Gli investigatori sospettano l’esistenza di un sistema organizzato che avrebbe trasformato una procedura amministrativa in un canale di arricchimento illegale per i funzionari pubblici.

Secondo la KPK, alcuni impiegati del ministero avrebbero chiesto o accettato pagamenti in cambio dell’approvazione rapida dei permessi. In molti casi le autorizzazioni sarebbero state concesse senza i controlli previsti dalla legge. Ciò avrebbe favorito aziende e intermediari pronti a pagare per evitare ritardi o verifiche più rigide.

Corruzione: tangenti per milioni di dollari fin dal 2019

Gli inquirenti stimano che il valore delle tangenti possa superare i 53 miliardi di rupie indonesiane, pari a circa 3,4 milioni di dollari. Un sistema, secondo la KPK, attivo almeno dal 2019. L’indagine copre quindi diversi anni e più cicli di governo. Un aspetto che aumenta la portata politica del caso.

Gli investigatori hanno già sequestrato documenti, flussi di pagamento e archivi digitali. Alcuni testimoni hanno confermato l’esistenza di tariffe non ufficiali per ottenere i permessi di lavoro. Le somme variavano in base alla durata del contratto e al settore di impiego del lavoratore straniero.

I protagonisti dell’indagine in Indonesia

La portavoce della KPK, Budi Prasetyo, ha confermato che l’agenzia sta interrogando funzionari del ministero e membri dell’ufficio immigrazione. Al momento non sono stati resi pubblici tutti i nomi degli indagati. La KPK segue una prassi che prevede la comunicazione ufficiale solo dopo la formalizzazione delle accuse.

Secondo fonti vicine al dossier, l’indagine condotta in Indonesia sulla corruzione per i permessi di lavori agli stranieri, coinvolge anche una rete di intermediari privati. Questi soggetti avrebbero fatto da tramite tra aziende straniere e funzionari pubblici. Il loro ruolo consisteva nel garantire l’ottenimento dei permessi in tempi rapidi.

L’impatto economico e politico

L’Indonesia è la maggiore economia del Sud-Est asiatico e dipende dagli investimenti esteri. Migliaia di lavoratori stranieri operano nei settori della tecnologia, delle costruzioni, dell’energia e dell’industria pesante. Un sistema di permessi corrotto così evidente distorce perciò il mercato del lavoro e mina la fiducia degli investitori.

Il governo di Jakarta ha promesso tolleranza zero. Un test importante per la credibilità delle istituzioni e l’immagine internazionale del Paese.


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