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Castiglion Fiorentino, 14 morti in dieci giorni: “Non succedeva neppure con il Covid”

di Priscilla Rucco -

MARIO AGNELLI SINDACO DI CASTIGLION FIORENTINO


Un piccolo centro in provincia di Arezzo affronta un’anomalia statistica senza precedenti. Il sindaco lancia l’allarme: “Media fuori dal normale”. Sullo sfondo, il dramma dell’inverno.

A Castiglion Fiorentino, questo gennaio, la morte è di casa. Quattordici volte in dieci giorni le campane hanno suonato a lutto, quattordici famiglie hanno dovuto dire addio ai loro cari. In questo borgo toscano di poco meno di tredici mila anime, in provincia di Arezzo, l’anno nuovo è iniziato con un bilancio drammatico che nessuno ricorda, nemmeno durante i mesi più bui della pandemia.

Le cappelle del commiato non si svuotano mai, i tabelloni con gli annunci funebri traboccano di necrologi, le agenzie di pompe funebri lavorano senza sosta. Un funerale dopo l’altro, un dolore che si somma a un altro dolore, in una sequenza che ha sconvolto l’intera comunità. Più di un morto al giorno: un dato che preoccupa e che ha spinto il sindaco Mario Agnelli a rompere il silenzio con un messaggio pubblico.

L’allarme del sindaco Agnelli

A lanciare l’allarme è stato il sindaco con un post sui social che ha fatto immediatamente il giro della stampa. “Esprimo le mie più sentite condoglianze alle quattordici famiglie che nei primi dieci giorni dell’anno hanno perso i loro cari di tutte le età”, ha scritto il primo cittadino, accompagnando il messaggio con una foto della cappella della Misericordia, accanto al cimitero comunale.

Nel 2025 Castiglion Fiorentino ha registrato complessivamente 133 decessi. Mantenendo il ritmo attuale – più di un morto al giorno contro la media di un decesso ogni tre giorni dello scorso anno – quella cifra rischia di essere superata in poche settimane. “È una media di decessi fuori dal normale”, ha sottolineato Agnelli, evidenziando come questa situazione non si fosse mai verificata negli ultimi anni, nemmeno durante l’emergenza sanitaria.

Un fenomeno più ampio?

Secondo alcune prime osservazioni riportate dalla stampa locale, il fenomeno potrebbe non riguardare esclusivamente Castiglion Fiorentino, ma estendersi ad altre zone della provincia aretina. Tuttavia, al momento non ci sono dati ufficiali che confermino questa tendenza su scala più ampia. Ogni decesso, come ha precisato lo stesso sindaco, ha una storia a sé: sono persone “di tutte le età”, ciascuna con le proprie circostanze e cause di morte.

La comunità locale si interroga sulle ragioni di questa anomalia statistica. C’è chi parla di casualità, chi ipotizza l’influenza del freddo intenso di questo gennaio, chi riflette sull’invecchiamento generale della popolazione.

L’inverno che avanza

Ma c’è un dato di fondo che rende questa vicenda ancora più problematica: Castiglion Fiorentino è da tempo alle prese con un drammatico “inverno demografico”. Nel 2025 sono nati soltanto 74 bambini, a fronte dei 133 decessi: un fatto naturale, ma fortemente negativo che rappresenta il progressivo spopolamento dei piccoli centri -anche – dell’entroterra toscano.

Il fenomeno non è nuovo. Da anni il comune registra un calo costante delle nascite, tanto da dover prendere decisioni difficili come la chiusura di due plessi scolastici – la scuola dell’infanzia “Arcobaleno” a La Nave e la primaria di Santa Cristina – prevista per l’anno scolastico 2026/2027. Quest’anno in prima elementare sono entrati 87 nuovi bambini, mentre dalla terza media ne sono usciti 110: un segno tangibile dell’evidente declino demografico.

Le conseguenze

Meno bambini, più la popolazione invecchia o si ammala”, ha commentato il sindaco in una nota precedente dedicata proprio al tema della denatalità. E ora, con l’annuncio dei quattordici decessi in dieci giorni, emerge in tutta la sua drammaticità l’altra faccia della medaglia: quella parte più consistente della popolazione, fatta di tanti anziani ma non solo, che se ne sta andando.

Il quadro che emerge da Castiglion Fiorentino è quello di molti piccoli comuni italiani: un trend demografico in costante peggioramento, con nascite in calo e una popolazione sempre più anziana. Dal 2008 ad oggi, l’Italia ha perso complessivamente quasi 207mila nascite, con un calo del 35,8%. Nel 2024 i nuovi nati sono stati 369.944, in diminuzione del 2,6% rispetto all’anno precedente.

Un dolore collettivo

In questi giorni difficili, mentre le imprese funebri locali lavorano senza sosta con “competenza e sensibilità umana”, come ha voluto sottolineare il sindaco, Castiglion Fiorentino si stringe attorno alle famiglie colpite. Quattordici lutti in dieci giorni rappresentano per una comunità di tredici mila abitanti un trauma che va oltre le possibili statistiche.

“Ciascuna di queste morti ha suscitato un enorme sgomento tra la popolazione”, si legge nella nota del Comune. All’amministrazione comunale non resta che unirsi al dolore dei familiari e degli amici, mentre ci si interroga su cosa significhi questo dato anomalo e se rappresenti solo una casualità statistica o il segnale di problematiche più ampie legate alla fragilità demografica e sociale dei piccoli centri.


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