Garlasco, è guerra tra esperti. Chiara ha visto o no i video porno sul pc di Alberto?
Chiara Poggi ha visto o no i video porno presenti sul pc di Alberto Stasi la sera prima dell’omicidio? E’ una domanda tornata centrale nel caso del delitto di Garlasco dopo l’apertura della nuova indagine su Andrea Sempio. Della vicenda si è parlato a lungo anche nel corso del processo che ha poi portato alla condanna di Stasi, ma adesso ha assunto una ritrovata importanza. I diversi periti e consulenti che già all’epoca si sono occupati di effettuare le analisi informatiche sul pc di Stasi ne tornano a parlare adesso. E le opinioni sono discordanti. Non a caso la copia forense delle analisi effettuate a suo tempo dai Ris sono tornate di estrema attualità e costituiscono la base degli approfondimenti odierni. Tanto più che questa nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi potrebbe portare a una revisione della condanna di Alberto Stasi, in carcere da oltre 10 anni quale unico autore dell’omicidio senza che fosse individuato un movente.
La teoria dei consulenti dei Poggi
Nei giorni scorsi si è fatta avanti la tesi che Chiara, nei minuti nei quali è stata in possesso del pc di Stasi, non avrebbe visualizzato i video porno presenti nella cartella ‘Militare’. C’è però chi contesta questa ricostruzione. Secondo i consulenti della famiglia Poggi, la giovane la sera precedente al delitto avrebbe invece aperto quella cartella e visto in anteprima alcune immagini pornografiche da lui archiviate. A sostenerlo sono Paolo Reale e gli informatici Nanni Bassetti e Fabio Falleti, nominati consulenti dalla famiglia Poggi. Grazie a nuovi software di analisi forense, spiegano, è stato possibile leggere informazioni che per anni erano rimaste illeggibili nei file del computer. Dalle analisi di parte emergerebbe che la sera prima del delitto sarebbe stata aperta proprio la cartella denominata ‘Militare’. Proprio la presenza di questo file, spiegano i consulenti, dimostrerebbe che Chiara ha visto i porno custoditi nel pc di Stasi. Almeno sotto forma di anteprima delle immagini contenute nel computer.
Molte ipotesi e nessuna certezza
Un risultato verificato, sostengono i consulenti del Poggi, utilizzando più software open source e ottenuto anche grazie alla ricostruzione “virtuale” del portatile. Bassetti parla di una svolta tecnica paragonabile a una “stele di Rosetta” informatica, capace di rendere leggibili dati rimasti oscuri per quasi vent’anni. Tuttavia sottolinea anche come il computer sia stato successivamente “bombardato” da accessi non eseguiti secondo procedure corrette, circostanza che rende impossibile una ricostruzione completa di tutte le operazioni effettuate. Secondo Paolo Reale, non esiste un orario certo dell’ultimo accesso alla cartella Militare. L’ipotesi è che la cartella sia rimasta aperta in background, tanto che la mattina seguente Stasi avrebbe visualizzato per prima la stessa immagine già aperta intorno alle 22 della sera precedente, verosimilmente da Chiara Poggi.
Idee contrastanti sulla visualizzazione dei video porno sul pc di Stasi
Il consulente della famiglia precisa che questo nuovo elemento non consente di ricostruire ogni azione compiuta sul computer. Eppure, insiste nel considerare un punto come certo: l’apertura della cartella Militare e la visualizzazione delle sue icone. Un dettaglio che, secondo i legali e i consulenti dei Poggi, aggiunge un tassello significativo al quadro già complesso del delitto di Garlasco. E che riporta sotto i riflettori il contesto relazionale di Chiara e Alberto nelle ore immediatamente precedenti all’omicidio. Ma se anche fosse cos’, cosa tutt’altro che certa, questo potrebbe davvero costituire un possibile movente per l’omicidio? Oltretutto, c’è chi ha sempre contestato questa interpretazione dei dati informatici e continua a farlo ancora adesso. E’ il caso di Roberto Porta e Daniele Occhetti, periti nominati dal giudice che assolse Stasi in primo grado e non quindi consulenti di parte.
Torna alle notizie in home