Bessent predica calma: “Dazi? Niente reazioni isteriche”
A Davos l'invito alla calma ma le Borse continuano a crollare e in Ue aumenta il nervosismo
Calma e gesso: Scott Bessent è fiducioso nel fatto che la tensione tra Usa e Ue rientrerà a breve e sui dazi chiede di evitare “reazioni isteriche”. A Davos, il segretario americano al Commercio ha parlato coi giornalisti sul tema, centrale, delle tariffe minacciate da Trump ai Paesi del Vecchio Continente. Frasi che stanno deprimendo, anche oggi, le Borse. Predica fiducia, l’alto funzionario americano. E chiede tranquillità. Appunto calma e gesso.
Bessent, i dazi e le reazioni isteriche
Il segretario Usa al Commercio ha parlato di “reazioni isteriche” dopo le minacce da 93 miliardi di euro di dazi. Una ritorsione sulla Groenlandia. Ma una possibilità che tutto torni alla calma e alla tranquillità c’è. “Ciò che chiedo a tutti è di sedersi, fare un bel respiro e lasciare che le cose seguano il loro corso. La cosa peggiore che i Paesi possono fare è reagire con un’escalation contro gli Stati Uniti”, ha aggiunto. Quindi il segretario ha tuttavia precisato che “quanto il presidente Trump minaccia sulla Groenlandia è molto diverso dagli altri accordi commerciali”.
Uno scoglio da superare
Ciò che è innegabile, però, è che le tensioni tra le due sponde dell’oceano Atlantico continuano a crescere e a montare. Trump è tornato a minacciare dazi e ha svelato il contenuto di messaggi privati giuntigli direttamente da Macron. Costringendo l’Eliseo a confermare l’invito a Parigi a un G7 a cui avrebbe dovuto prendere parte anche la Russia. I dazi suscitano le “reazioni isteriche” che Bessent ha paragonato a quelle registratesi un anno fa all’annuncio delle tariffe americane. Ma per calmare gli animi ora ci vorrà tanto impegno.
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