Accordo Usa – Iran: per Trump il nodo Libano e la “pillola amara” per Netanyahu
La firma nel giorno del compleanno del presidente? Tutti i dettagli e gli ultimora
Accordo Usa-Iran: la “Dichiarazione di Islamabad” tra piani per l’uranio, il mistero della firma nel giorno del compleanno di Trump, il nodo Libano e la “pillola amara” per Netanyahu.
Trump: la firma nel giorno del suo compleanno?
Mentre il presidente Donald Trump ribadisce la fine delle ostilità con l’Iran, i dettagli sui piani del Pentagono per la messa in sicurezza dell’uranio e il giallo sulle modalità della firma, in bilico tra una cerimonia a Ginevra e un accordo digitale a distanza.
Ormai, estrema attenzione all’evoluzione della cosiddetta “Dichiarazione di Islamabad”, il memorandum d’intesa che punta a chiudere mesi di conflitto tra Stati Uniti e Iran.
Nonostante l’ottimismo di Washington, che parla di un’intesa ormai raggiunta, Teheran mantiene una posizione più cauta, smentendo alcune indiscrezioni americane.
Il piano operativo del Pentagono: squadre speciali per l’uranio
Uno degli aspetti più delicati riguarda l’attuazione pratica dell’accordo, definita dalla Cnn come la “fase due” della missione diplomatica. Secondo fonti della Difesa americana, il Pentagono starebbe valutando piani di contingenza per garantire l’attuazione in sicurezza del memorandum.
Operazioni sul campo dopo l’accordo
Le discussioni preliminari prevedono il supporto militare al Dipartimento dell’Energia per individuare e mettere sotto controllo le scorte di uranio altamente arricchito di Teheran.
Le squadre specializzate
Team tecnici e militari verrebbero incaricati di entrare in territorio iraniano per localizzare, mettere in sicurezza e infine rimuovere o distruggere il materiale nucleare.
Il supporto regionale
Per coprire l’operazione, unità militari statunitensi verrebbero dispiegate in diversi Paesi del Medio Oriente come forza di risposta rapida in caso di complicazioni durante le attività in Iran.
Il giallo della firma: cerimonia a Ginevra o Vienna o intesa digitale?
Resta ancora un forte disaccordo sulle modalità formali con cui l’accordo verrà siglato, con due versioni contrapposte che alimentano l’incertezza diplomatica.
L’ipotesi digitale iraniana
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dichiarato ufficialmente che la firma iniziale avverrà a distanza, in formato digitale. I media vicini ai pasdaran hanno definito le voci su un incontro fisico a Ginevra come una “illusione americana”.
La mobilitazione americana a Ginevra
Di contro, Washington si sta muovendo per una cerimonia in presenza, forse prevista per domenica 14 giugno, giorno del compleanno di Trump.
Quattro aerei cargo C-17 americani, già decollati verso l’Europa con il materiale logistico necessario per il viaggio del vicepresidente JD Vance, che dovrebbe rappresentare Trump alla firma.
Anche Vienna resta una possibile alternativa come sede dell’evento.
I 14 punti del Memorandum e il ruolo dei mediatori
L’accordo, facilitato dalla mediazione cruciale del Pakistan e dal pressing della Cina, si basa su punti chiave.
Il cessate il fuoco. Una sospensione delle ostilità per 60 giorni su tutti i fronti, Libano incluso.
Stretto di Hormuz. Riapertura immediata del transito marittimo senza pedaggi iraniani.
Sblocco fondi. Gli Usa concederebbero l’accesso iniziale a 12 miliardi di dollari (sui 24 previsti) di beni iraniani congelati all’inizio dei negoziati definitivi.
Ricostruzione. Un piano internazionale da 300 miliardi di dollari per la ricostruzione dell’Iran.
La resistenza di Israele e il nodo Libano
Nonostante la pressione della Casa Bianca e di Trump, il governo di Benjamin Netanyahu rimane profondamente scettico e considera l’accordo una “pillola amara”: per Washington un nodo. Netanyahu ha ribadito che, finché sarà in carica, l’Iran non otterrà l’arma nucleare, dicendosi in accordo con Trump solo su questo obiettivo finale. E Israele ha già chiarito che non sospenderà le operazioni in Libano contro Hezbollah, ritenendo di dover mantenere piena libertà operativa per la propria sicurezza.
Torna alle notizie in home