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Edoardo Bove riparte dal Watford, la firma in Inghilterra

Il ritorno del centrocampista al calcio. Perché in Italia non potrebbe giocare

di Maria Graziosi -


Edoardo Bove riparte dal Watford. Dopo il malore in campo, la lunga convalescenza e l’inserimento di un defibrillatore sottocutaneo, il calciatore ex Roma e Fiorentina ha ritrovato il campo e il calcio giocato. Riparte dal Watford, in quella che è la Serie B inglese. Avrà un contratto di sei mesi. Poi si vedrà. Ma è una buona notizia per il giovane calciatore. Che in Italia, per le sue condizioni, non può avere le autorizzazioni necessarie a scendere in campo.

Edoardo Bove riparte dal Watford

In questi giorni, il centrocampista è arrivato in Inghilterra e si è sottoposto alle visite mediche di rito per il tesseramento. I gialloneri aspettano il suo contributo per rilanciarsi in ottica promozione. Attualmente il club si trova all’ottavo posto in classifica. Con una partita in meno che, in caso di vittoria, potrebbe spedire la squadra dritta al quarto posto. Le ambizioni del club, nell’orbita della famiglia Pozzo, sono importanti. E l’arrivo di Bove può dare un segnale importante al campionato.

Perché non può giocare in Italia

Edoardo Bove riparte, dunque, dal Watford in Inghilterra. In Italia non potrebbe giocare. Il fatto di avere impiantato un defibrillatore sottocutaneo non è compatibile con i requisiti richiesti nel nostro Paese per ottenere il via libera all’attività sportiva professionale. Nel Regno Unito, invece, non è così. Prima di Bove era già capitato a un’altra vecchia conoscenza del calcio italiano, il danese Christian Eriksen. Che accusò un malore simile a quello dell’ex romanista e fu sottoposto a una procedura per l’impianto. E che ha continuato a giocare in Premier League per molto tempo.


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