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Attualità

Oro, verso nuovi record: vola a oltre 4.875 dollari l’oncia

Sale la tensione e sale la valutazione del bene rifugio per eccellenza

di Cristiana Flaminio -


La tensione internazionale non si placa, l’oro continua a volare: un altro record, l’ennesimo, per il biondo metallo che, oggi, è scambiato a 4.850 dollari l’oncia. Ma la situazione, se possibile, è ancora più rialzista considerando che lo spot ha raggiunto i 4.878,30 dollari per poi rinculare su una quota più bassa. Il guaio è che potrebbe essere solo una rincorsa. Dalla Groenlandia ai nuovi dazi, l’oro vola altissimo e la sua corsa sembra a dir poco inarrestabile.

Oro, l’ennesimo record

I numeri sono eloquenti. Il lingotto viaggia a velocità supersonica e continua a macinare primati. In una rivalutazione che è sempre da aggiornare. Verso l’alto. I prezzi diventano sempre meno avvicinabili. E il segnale è sempre lo stesso. Viviamo un’epoca difficile. Le supply chain sono da ridisegnare, le economie non hanno grande slancio. E poi c’è Trump che, coi suoi dazi, semina il panico sui mercati finanziari. Sempre così sensibili quando si parla di tariffe e limiti al commercio. Ma ci sono anche altri temi che si annidano dietro la rivalutazione record dell’oro.

Il dollaro sempre più debole

Oggi un dollaro vale 85 centesimi di euro. Se preferite, il dollaro vale 1,17 euro. Non è solo questione di numeri. È una questione sostanziale. La moneta unica europea si rafforza, e continua a farlo, nei confronti dei biglietti verdi. Su cui si misura il valore dell’oro che, anche per queste ragioni, vola oltre ogni record. Contestualmente, però, l’euro forte non fa bene a nessuno. O meglio, non fa bene all’Ue che rischia di mandare a carte quarant’otto ciò che resta del suo export. Un problema, serissimo, che l’economia continentale non può non affrontare.


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