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Esteri

Minneapolis: si cerca un difficile punto di incontro

Uomo del Minnesota si spaccia per agente dell'Fbi per liberare Luigi Mangione

di Ernesto Ferrante -


L’Amministrazione statunitense è pronta a “ridurre” il contingente delle forze federali nel Minnesota se ci sarà cooperazione da parte del governo locale, dopo l’uccisione di Alex Pretti e Renee Good. Lo zar dei confini Tom Homan, inviato a Minneapolis per cercare di calmare le acque, ha anticipato la sua intenzione di continuare l’operazione contro l’immigrazione, ma ha precisato di voler perseguire una “cooperazione di buon senso che ci consenta di diminuire gli agenti che abbiamo qui”. “Non stiamo rinunciando in alcun modo alla nostra missione. La stiamo solo rendendo più efficace”, ha aggiunto Homan.

Epurazioni in vista per Trump?

È durata meno del solito la riunione di Gabinetto di Donald Trump, conclusasi dopo circa un’ora e venti minuti senza gli interventi dei membri dell’esecutivo finiti sotto accusa nelle ultime settimane. Non sono stati interpellati dal capo della Casa Bianca la segretaria alla Sicurezza interna Kristi Noem, la procuratrice generale Pam Bondi, il segretario ai Trasporti Sean Duffy e la segretaria al Lavoro Lori Chavez-DeRemer.

Il sindaco di Minneapolis alza i toni

Durante la conferenza dei sindaci a Washington, il primo cittadino di Minneapolis, Jacob Frey, ha detto di sentire “il sostegno di tutto il Paese” e denunciato “che una grande città americana sta subendo un’invasione. Si tratta di un’invasione della nostra democrazia, della nostra repubblica e di ognuno di noi”.

Guterres chiede moderazione

Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha fatto appello alla “moderazione” da parte delle autorità statunitensi nei confronti dei manifestanti a Minneapolis. “Qui, come in qualsiasi altra parte del mondo, è fondamentale che la polizia e le altre forze dell’ordine esercitino la necessaria moderazione per evitare che i manifestanti paghino con la vita”, ha dichiarato Guterres ai giornalisti.

Due episodi denotano l’alto livello di tensione negli Usa

È stato incriminato Anthony Kazmierczak, l’uomo che ha spruzzato “una miscela di acqua e miele” con una siringa contro la deputata democratica Ilhan Omar mentre stava tenendo un comizio a Minneapolis. Nella dichiarazione giurata del Dipartimento di Giustizia si legge che Kazmierczak “ha aggredito con la forza, si è opposto, ha ostacolato e intimidito un funzionario e dipendente degli Stati Uniti” mentre era impegnato in compiti ufficiali. Secondo l’Fbi, Kamierczak ha compiuto il gesto dopo che lei aveva chiesto le dimissioni di Kristi Noem.

Un uomo originario del Minnesota è stato arrestato per essersi spacciato per un agente dell’Fbi dopo essersi presentato in un carcere federale di New York, sostenendo di avere un ordine del tribunale per la liberazione di un detenuto, identificato da una fonte delle forze dell’ordine come Luigi Mangione, il 26enne italo-americano condannato per assassinio. Lo ha riferito Nbc News. Mark Anderson, questo il suo nome, è stato fermato mercoledì sera al Metropolitan Detention Center dopo che alcuni detenuti impiegati nella struttura gli avevano chiesto di esibire le credenziali. Anderson avrebbe mostrato una patente e sostenuto di essere un agente dell’Fbi in possesso di documenti “firmati da un giudice” che autorizzavano il rilascio di un detenuto. Nel suo zaino, gli agenti del Bureau of Prisons hanno trovato un forchettone da griglia e una lama circolare in acciaio simile a un tagliapizza.


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