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Economia

Colombino presidente Anpar, parte sfida su aggregati riciclati

Il fronte europeo come area strategica di intervento

di Angelo Vitale -

(Fonte: Anpar)


Carlo Colombino guida Anpar in una fase decisiva per il settore degli aggregati riciclati. L’Assemblea ha eletto all’unanimità l’imprenditore torinese per un mandato di tre anni. Il nuovo presidente punta subito su regole europee, End of Waste e prodotti da costruzione. Sul tavolo nazionale restano CAM e confronto con il Ministero dell’Ambiente. La filiera guarda ora a mercato, norme e formazione per consolidare il riciclo in edilizia.

Nuova guida per Anpar

L’Associazione Nazionale Produttori di Aggregati Riciclati aderente ad Assoambiente, ha scelto Carlo Colombino come nuovo presidente. L’Assemblea ha votato all’unanimità e ha affidato un incarico triennale. Colombino succede a Paolo Barberi, che ha ricevuto il ringraziamento delle imprese associate per il lavoro svolto in una fase di forte trasformazione normativa e industriale. L’associazione ha da poco celebrato i 25 anni di attività, traguardo che segna la maturità del comparto del riciclo degli inerti da costruzione e demolizione.

Profilo del nuovo presidente

Colombino è socio fondatore di Anpar e ha sempre sostenuto l’attività associativa negli organi direttivi. Guida Cavit spa dal 1985 come ad. L’azienda ha sede a La Loggia, in provincia di Torino, impiega circa 80 addetti e opera nel recupero dei rifiuti edili e negli appalti infrastrutturali. Colombino ha maturato esperienza anche nei settori estrattivo, calcestruzzi e asfalti, con una visione integrata della filiera dei materiali da costruzione.

Priorità europee: End of Waste e prodotti da costruzione

Il nuovo presidente ha indicato con chiarezza il fronte europeo come area strategica. “Il contesto europeo – dice – oggi l’ambito su cui concentrare la massima attenzione, in vista dell’emanazione del Regolamento Europeo di End of Waste e della definizione delle norme tecniche di attuazione del Regolamento Europeo sui prodotti da costruzione”.

Confronto nazionale e Criteri Ambientali Minimi

Sul piano italiano Colombino intende rafforzare il dialogo con il ministero dell’Ambiente. L’associazione partecipa al Tavolo di monitoraggio previsto dal DM 127/2024 e mira a incrementare il recupero dei rifiuti inerti senza penalizzare pratiche ambientali già consolidate. Centrale anche il lavoro sui CAM, i Criteri Ambientali Minimi negli appalti pubblici, che possono spingere la domanda di aggregati riciclati. Colombino ha sottolineato: “È fondamentale garantire che le esigenze operative del settore siano pienamente rappresentate e comprese, anche attraverso un attento monitoraggio dei territori, affinché l’applicazione dei CAM sia uniforme e corretta su tutto il territorio nazionale”.

Filiera, territori e formazione

Il programma del mandato include un rafforzamento dei rapporti con le altre associazioni della filiera, soprattutto sui dossier europei. Colombino punta a dare più peso ai gruppi regionali, con momenti di confronto diretto tra operatori, per intercettare criticità e buone pratiche locali. L’associazione investirà anche nella formazione delle imprese attraverso convegni, seminari e corsi specialistici, con l’obiettivo di alzare le competenze tecniche e normative in un mercato sempre più regolato.

Squadra di presidenza

Durante il mandato Colombino lavorerà al fianco di Paolo Barberi, che assume il ruolo di segretario dell’Associazione. La continuità nella governance mira a garantire stabilità operativa e presidio dei dossier aperti, in una fase in cui il settore degli aggregati riciclati gioca un ruolo centrale nella transizione verso l’economia circolare in edilizia.


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