Tempesta Marta, l’Atlantico prepara un nuovo assalto all’Europa
La Tempesta Marta colpisce l’Europa con venti a 120 km/h, onde di 13 metri e gravi inondazioni in Portogallo
La Tempesta Marta sta avanzando verso il continente europeo con una rapidità che sorprende anche i meteorologi più esperti. La perturbazione, nata da una profonda depressione atlantica, si sta trasformando in uno dei sistemi più energici di questo inizio anno. La Penisola Iberica affronta già i primi effetti di un’ondata di maltempo che rischia di lasciare nuovamente il segno.
Un sistema in evoluzione
La struttura della tempesta si è intensificata nelle ultime ore, alimentata da un contrasto termico molto marcato tra aria fredda polare e correnti più miti subtropicali. Questo mix sta generando venti che potrebbero superare i 120 km/h e un moto ondoso particolarmente violento, con onde stimate fino a 13 metri lungo le coste atlantiche.
Il Portogallo è il primo Paese a fare i conti con la perturbazione. Diverse aree interne e costiere risultano già allagate, mentre le autorità parlano di una situazione “eccezionale” per estensione e rapidità degli accumuli. Le operazioni di soccorso sono in corso e vengono complicate dalla persistenza delle piogge.
Impatto sulla Penisola Iberica
Le inondazioni che stanno colpendo il Portogallo rappresentano un campanello d’allarme per l’intera regione. I fiumi, già provati dalle precipitazioni delle ultime settimane, stanno raggiungendo livelli critici. Alcune comunità sono state evacuate in barca, mentre le infrastrutture costiere subiscono l’azione combinata di mareggiate e venti tempestosi.
La Spagna osserva con attenzione l’evoluzione del fronte, le regioni nord-occidentali potrebbero essere le prossime a registrare un peggioramento significativo, soprattutto lungo le aree esposte all’Atlantico.
Uno sguardo al resto d’Europa
Sebbene gli esperti non abbiano ancora definito con precisione la traiettoria finale, la possibilità che la tempesta Marta influenzi il meteo dell’Europa centrale e mediterranea nei prossimi giorni è concreta. L’ampiezza del sistema e la sua energia potrebbero favorire un aumento dell’instabilità anche lontano dal punto d’impatto iniziale.Per l’Italia, al momento, non si prevede un coinvolgimento diretto, ma l’arrivo di correnti più umide e dinamiche potrebbe modificare il quadro meteorologico nel fine settimana.
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