Sfuma la messa alla prova per John Elkann
La decisione del gip di Torino non sorprende gli avvocati. Spunta il nodo prescrizione
Che disdetta, John Elkann: sfuma la messa alla prova, il gip dice no alla richiesta e dispone la restituzione degli atti alla Procura di Torino. Che, adesso, dovrà riformulare tutto e, soprattutto, notificare un nuovo avviso di chiusura indagini per il presidente di Stellantis. Con annessa imputazione. La vicenda sullo sfondo è sempre quella: la dynasty all’italiana legata all’eredità di nonna Marella Caracciolo, moglie dell’avvocato Gianni Agnelli. Una questione che, da anni, si agita tra i tribunali tra Svizzera e Italia.
Niente messa alla prova per John Elkann
La decisione del giudice per le indagini preliminari di Torino non sembra aver sorpreso più di tanto gli avvocati del rampollo Agnelli. “Quello che per noi è importante segnalare e rappresentare adesso è la volontà di dimostrare la totale estraneità dei fatti in relazione alla posizione del nostro assistito”, ha affermato il legale Federico Cecconi che, insieme a Paolo Siniscalchi, assiste il presidente di Stellantis. Per Elkann, dunque, tutto da rifare e niente messa alla prova.
“No calcoli per la prescrizione”
Ma c’è pure un altro tema giuridico, e rilevante, che inizia ad aleggiare attorno al procedimento. E va ben oltre la questione della messa alla prova per John Elkann. Si tratta della prescrizione che, con lo scorrere ulteriore del tempo, potrebbe congelare tutta la vicenda giudiziaria legata all’eredità e alle indagini connesse. “Noi non facciamo calcoli di prescrizione, difendiamo una persona che non ha fatto niente”, ha affermato il legale Cecconi.
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