Quanto vale il “motore invisibile” della logistica
I numeri di Cdp su un comparto sempre più strategico per il Sistema Paese
Il motore che porta avanti l’Italia è invisibile: quello della logistica rimane un comparto a dir poco strategico. Ecco, proprio questa è stata la metafora individuata dagli analisti di Cassa Depositi e Prestiti per descrivere un settore che, per il Sistema Paese, si rivela sempre più cruciale. Innanzitutto i numeri. Il “motore” invisibile della logistica si impernia su 72mila imprese che danno lavoro a 720mila addetti. Un segnale, l’ennesimo, di un comparto popolato da miriadi di aziende e ditte di ogni dimensione possibile. In media, ogni impresa dà impiego a dieci lavoratori. Un altro dato che ci ricorda come l’Italia, anche nella logistica, sia incardinata sull’iniziativa privata e personale. Il giro d’affare del comparto è a dir poco rilevante. E assomma a poco più di 120 miliardi di euro. Ciò per tacere dell’effetto moltiplicativo del settore. Che, per ogni milione di euro investito, attiva produzione per 2,1 milioni. La strategicità del “motore invisibile” della logistica non è solo sul boom delle consegne dell’ecommerce o sulla tenuta delle supply chain. Ma è pure, se non soprattutto, sull’innovazione. È un comparto che è naturalmente esposto alle transizioni. Da quella green a quella digitale. Dai mezzi a emissioni sempre più parche, fino all’intelligenza artificiale applicata alla catena di produzione. Sfide, queste, che restano aperte. Per il comparto così come per tutto il Sistema Paese.
Torna alle notizie in home