Torino nel caos: via Baroni, Cairo nel mirino dei tifosi
Il presidente granata accusato di uno strisciante ridimensionamento della squadra
Via Baroni, arriva D’Aversa: il Torino di Cairo cambia allenatore dopo una sconfitta che ha segnato un punto di non ritorno nella stagione granata. Il 3-0 incassato a Bologna ha mostrato una squadra fragile, disordinata e incapace di reagire alle difficoltà.
Urbano Cairo ha deciso di intervenire subito per evitare un crollo in classifica. I numeri delle ultime settimane hanno pesato più delle attenuanti legate agli infortuni. Marco Baroni paga un rendimento in calo e una perdita evidente di identità tattica. Al suo posto arriva Roberto D’Aversa, scelto per esperienza e pragmatismo.
La maturazione della debacle
La sconfitta contro il Bologna ha evidenziato problemi strutturali già emersi nelle gare precedenti. Il Torino ha subito due gol nei primi trenta minuti su errori di marcatura e cattiva gestione delle seconde palle.
La linea difensiva è apparsa troppo bassa e lenta nelle scalate, mentre il centrocampo non ha garantito filtro né costruzione pulita. Nelle ultime cinque giornate sono arrivati pochi punti e troppi gol subiti, con una differenza reti peggiorata sensibilmente. La squadra ha prodotto poco in fase offensiva, isolando Zapata e creando raramente superiorità numerica sugli esterni.
La decisione di Cairo
Urbano Cairo ha incontrato l’area tecnica subito dopo la gara e ha valutato che la squadra avesse perso compattezza mentale prima ancora che equilibrio tattico. Il presidente teme un coinvolgimento nella lotta salvezza e ha scelto una scossa immediata.
Arriva D’Aversa: cosa cambia
Roberto D’Aversa firmerà fino a giugno con opzione legata agli obiettivi. L’idea è passare a un sistema più compatto, probabilmente 4-3-3 o 4-2-3-1, con maggiore aggressività in pressione e linee più strette. L’obiettivo immediato è fermare l’emorragia di punti e restituire fiducia a uno spogliatoio apparso smarrito.
Cairo nel mirino dei tifosi
Il cambio in panchina non spegne le polemiche. Una parte dell’ambiente granata punta il dito contro la gestione di Urbano Cairo. Si contesta una linea societaria ritenuta poco ambiziosa. Il malumore cresce tra i tifosi.
Le contestazioni
La frangia più calda della tifoseria organizzata contesta da tempo a Cairo una gestione prudente sul mercato, accusandolo di investimenti limitati rispetto alle ambizioni dichiarate. Viene criticata la scelta di puntare su profili a basso costo o vere e proprie scommesse, senza inserire giocatori di esperienza.
Nei social e nei forum granata si parla di progetto poco chiaro e di ridimensionamento silenzioso e strisciante.
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