L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Esteri

“Rivendichiamo il nostro dovere di difendere lo stato di diritto, proteggere i nostri confini”

di Cinzia Rolli -


LA MEMORIA DELLE VITTIME DI IMMIGRATI IRREGOLARI ILLUMINA IL BUIO DELLA CLANDESTINITÀ

Il 23 febbraio il Presidente Donald Trump ha ospitato alla Casa Bianca una cerimonia per onorare le cosiddette “Angel Families”, ovvero le famiglie di cittadini americani uccisi da immigrati irregolari.

Durante l’incontro, svoltosi nella East Room, Trump ha firmato una proclamazione ufficiale che designa il 22 febbraio come “National Angel Family Day”, Giorno Nazionale delle Famiglie Angelo.

La data è stata scelta in ricordo dell’anniversario della morte di Laken Riley, la studentessa di infermieristica uccisa in Georgia nel 2024 da un cittadino venezuelano entrato illegalmente negli Stati Uniti.

La mamma, Allyson Phillips, ha dichiarato “Se hai vissuto l’incubo che abbiamo vissuto noi, capisci l’importanza del lavoro che il Presidente americano sta svolgendo nel mettere in sicurezza la nostra Nazione e lottare per le nostre famiglie – perché la nostra potrebbe essere una famiglia qualsiasi”.

Era presente alla cerimonia anche un poliziotto che ha raccontato di aver arrestato l’assassino di Riley a New York City per aver messo in pericolo la vita di un bambino, per poi rivederlo mesi dopo al telegiornale come responsabile dell’omicidio della studentessa universitaria.

Laura Wilkerson, il cui figlio, Joshua, fu torturato e ucciso dal suo compagno di classe clandestino ha ricordato: “Ho incontrato un uomo circa undici anni fa che si candidava a una carica elettorale e ha visto le lacrime scendere sul mio viso mentre gli raccontavo la storia di mio figlio più piccolo, Joshua, brutalmente picchiato, torturato, strangolato a morte e poi bruciato. L’uomo accanto a me era il Presidente Trump. Non ha mai, mai, distolto lo sguardo dal mio dolore. Mi guardò dritto negli occhi e disse che non avrebbe dimenticato mai la storia del mio dolce figlio, e che non avrebbe mai smesso di combattere per la famiglia americana“.

Trump attento e commosso ha dichiarato a sua volta che una Nazione senza confini forti non è veramente una Nazione, e un popolo senza giustizia non potrà mai essere completamente libero. 

Rivendichiamo il nostro dovere di difendere lo stato di diritto, proteggere i nostri confini…Non dimenticheremo mai le vittime, siamo al fianco delle famiglie che sopportano questo vuoto permanente nelle loro vite e non smetteremo mai di lottare per proteggere il nostro popolo e la nostra patria”.

Nonostante l’importanza della manifestazione questa non è stata trasmessa o messa in evidenza da tutte le reti televisive.

La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt e altri membri dello staff hanno criticato CNN e MSNOW per non aver trasmesso l’evento dedicato alle famiglie che hanno perso persone care in crimini commessi da immigrati illegali.

È disgustoso e orribile che CNN e MSNOW si rifiutino categoricamente di mettere in onda questo evento potente e toccante,” ha scritto Cheung, direttore della comunicazione della Casa Bianca.

 La CNN, sotto attacco, ha dichiarato tramite un portavoce che si stava occupando in quel frangente delle notizie dell’ultima ora riguardanti la storica bufera di neve che ha colpito milioni di americani.

Ma la giustificazione è risultata poco convincente.

La ‘Giornata delle Famiglie degli Angeli’ non nasce solo come giorno del ricordo ma come impegno civico permanente di lotta alla clandestinità, perché il dolore possa trasformarsi in utilità.

E comunque al di là dei decreti e delle politiche la cerimonia alla Casa Bianca ha dato voce a chi per anni si è sentito invisibile, privo di attenzioni e senza voce.


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