Terremoto a Catania, epicentro sull’Etna: scuole chiuse
Una forte scossa di terremoto ha svegliato all’alba Catania. Il sisma, di magnitudo 4.5, è stato registrato alle 7.05 con epicentro sull’Etna, in un’area a nord-ovest di Ragalna, a una profondità di circa 3,8 chilometri, secondo i dati diffusi dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. La scossa è stata avvertita in modo netto non solo nel Catanese, ma anche nelle province di Siracusa e Messina.
Nonostante la paura, al momento non risultano feriti. Il Comando provinciale dei vigili del fuoco di Catania ha riferito di aver ricevuto numerose chiamate alla sala operativa, soprattutto per richieste di informazioni e segnalazioni, ma senza emergenze gravi.
Situazione diversa a Ragalna, comune più vicino all’epicentro, dove si registrano i danni più evidenti. Nella sede del Municipio sono stati segnalati problemi strutturali, mentre in alcuni edifici privati si sono verificati crolli parziali e distacchi di calcinacci. L’amministrazione comunale ha attivato il Centro operativo comunale per coordinare gli interventi. Il sindaco Nino Caruso, insieme alla Protezione civile, ha disposto i primi sopralluoghi tecnici per verificare la stabilità degli immobili e valutare l’entità complessiva dei danni.
Terremoto a Catania, scuole chiuse in via precauzionale
A Catania, in via precauzionale, il sindaco Enrico Trantino ha firmato un’ordinanza per la sospensione delle attività didattiche in tutte le scuole cittadine. La decisione è stata presa per consentire controlli accurati sugli edifici scolastici e garantire la sicurezza di studenti e personale. “Comprendo i disagi per le famiglie, ma la sicurezza viene prima di tutto”, ha dichiarato il primo cittadino.
Anche la Protezione civile regionale si è attivata immediatamente. Il dirigente generale Salvo Cocina ha disposto un monitoraggio telefonico attraverso il servizio di emergenza per raccogliere segnalazioni e verificare eventuali criticità nei Comuni in cui la scossa è stata percepita. Le verifiche proseguiranno nelle prossime ore.
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