Pompe amare per gli italiani: i prezzi dei carburanti non calano
Si invoca un provvedimento d'urgenza per attivare il meccanismo delle accise mobili
Non si ferma l’aumento dei prezzi dei carburanti alla pompa. Il calo del pezzo del petrolio (Brent questa mattina sotto i 90 dollari) dopo le parole del presidente statunitense Donald Trump sulla “guerra quasi finita”, non ha arrestato i rincari sulle quotazioni dei prodotti raffinati. Stando alle rilevazioni di “Staffetta Quotidiana”, Eni ha aumentato di due centesimi al litro i prezzi consigliati della benzina e di tre quelli del gasolio. Per Ip registriamo un rialzo di sei centesimi sulla benzina e dodici sul gasolio.
Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati da Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 20mila impianti: benzina self service a 1,783 euro/litro (+1 millesimo, compagnie 1,787, pompe bianche 1,776), diesel self service a 1,970 euro/litro (+5, compagnie 1,971, pompe bianche 1,968). Benzina servito a 1,919 euro/litro (+2, compagnie 1,958, pompe bianche 1,846), diesel servito a 2,097 euro/litro (+6, compagnie 2,130, pompe bianche 2,036). Gpl servito a 0,702 euro/litro (invariato, compagnie 0,713, pompe bianche 0,691), metano servito a 1,477 euro/kg (+2, compagnie 1,481, pompe bianche 1,474), Gnl 1,232 euro/kg (invariato, compagnie 1,237 euro/kg, pompe bianche 1,228 euro/kg).
Salasso anche sulle autostrade: benzina self service 1,869 euro/litro (servito 2,125), gasolio self service 2,024 euro/litro (servito 2,282), Gpl 0,835 euro/litro, metano 1,526 euro/kg, Gnl 1,310 euro/kg.
Nel fine settimana sia la segretaria Pd Elly Schlein che la premier Giorgia Meloni si sono espresse a favore dell’applicazione dell’accisa mobile. Meloni ha detto in un video sui social che il ministero dell’Economia sta studiando la misura da qualche giorno.
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