Comuni in dissesto, una crisi silenziosa
Il dissesto finanziario dei Comuni italiani continua a crescere e coinvolge ormai centinaia di enti. Secondo un referto monotematico approvato nel 2026 dalla Corte dei conti, il fenomeno mostra una progressione costante negli ultimi anni. Dal 2012 si registrano in media circa 60 nuovi dissesti all’anno.
Comuni in dissesto
Un quadro complessivo significativo. A fine 2024 risultavano attivate 1.383 procedure legate a crisi finanziarie comunali: 795 dissesti e 588 piani di riequilibrio finanziario pluriennale. Così 1.001 Comuni italiani hanno attraversato o stanno attraversando una procedura di crisi.
Il dato più rilevante, nelle situazioni ancora aperte. La Corte dei conti segnala 487 procedimenti tuttora in corso, tra cui 227 dissesti e 260 riequilibri. In termini percentuali, il 6,1% dei 7.896 Comuni italiani. Ma l’impatto reale è molto più ampio: queste amministrazioni interessano quasi 8 milioni di cittadini e una massa debitoria complessiva superiore agli 8 miliardi di euro.
Le crisi più numerose in Sicilia, Calabria e Campania
La distribuzione territoriale, fortemente squilibrata. Sicilia, Calabria e Campania concentrano da sole 880 procedure, le aree più esposte alle difficoltà strutturali dei bilanci comunali. Nel resto del Sud il fenomeno appare più contenuto, nel Centro Italia il numero dei casi resta limitato con l’eccezione del Lazio. Al Nord, invece, l’incidenza è marginale.
Un elemento chiave, la dimensione demografica. Procedure di risanamento più complesse nei Comuni di grandi dimensioni. Nei centri più piccoli, invece, gli strumenti di accompagnamento consentono percorsi di rientro più rapidi. Da cambiare, il quadro normativo e il sistema previsto dal Testo unico degli enti locali. Perciò la necessità di una riforma organica delle regole sul dissesto e sul riequilibrio dei bilanci comunali.
Quali soluzioni?
Negli ultimi anni, strumenti straordinari hanno ottenuto risultati incoraggianti. Hanno funzionato i “Patti con il Governo” introdotti tra il 2021 e il 2022 per sostenere i Comuni capoluogo.
Guardando al futuro, la Corte dei conti suggerisce modelli predittivi basati sugli algoritmi e l’intelligenza artificiale. Intanto, il dissesto dei Comuni resta una delle fragilità più persistenti del Paese. Poco visibile nel dibattito nazionale, ma freno a mano tirato sulla qualità dei servizi pubblici.
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