Iran, ferito Mojtaba Khamenei: “Salvo e in un luogo sicuro”
Secondo diverse fonti mediatiche internazionali e iraniane, Mojtaba Khamenei, recentemente indicato come nuova Guida Suprema dell’Iran, sarebbe rimasto ferito in un presunto tentativo di assassinio attribuito a Israele. Al momento si troverebbe in un luogo sicuro. Le informazioni, diffuse nelle ultime ore, restano tuttavia difficili da verificare.
A riportare per primo la notizia è stato il New York Times citando fonti iraniane secondo cui Khamenei avrebbe riportato ferite, in particolare alle gambe, durante un attacco che avrebbe preso di mira la sua posizione. Il leader iraniano sarebbe stato immediatamente trasferito in un sito altamente protetto, dove si troverebbe attualmente con comunicazioni estremamente limitate verso l’esterno.
La scelta di ridurre al minimo i contatti con il mondo esterno sarebbe legata a ragioni di sicurezza. Secondo quanto riferito, i vertici della Repubblica islamica temono che eventuali comunicazioni possano rivelare la posizione esatta di Khamenei e quindi esporlo a ulteriori attacchi.
Iran, il figlio del presidente Masoud Pezeshkian: “Mojtaba Khamenei è sano e salvo”
Le informazioni sono state rilanciate rapidamente anche da diversi media israeliani e riprese dall’agenzia di stampa AFP. In parallelo, alcune fonti iraniane avrebbero cercato di rassicurare sull’effettivo stato di salute del leader. In particolare, secondo quanto riferito dalla AFP, il figlio del presidente iraniano Masoud Pezeshkian avrebbe dichiarato che Khamenei è “sano e salvo” nonostante le ferite riportate, e che si trova in un luogo sicuro.
Iran: missili e ritorsioni allontanano sempre più la fine del conflitto
Le circostanze precise dell’attacco restano però poco chiare. Secondo due fonti militari israeliane citate da media internazionali, i servizi di sicurezza dello Stato ebraico ritengono che Mojtaba Khamenei possa essere stato ferito alla gamba già nei primi momenti del conflitto in corso. In questa ricostruzione, l’episodio risalirebbe al 28 febbraio, primo giorno della guerra. Quindi prima che Khamenei fosse formalmente indicato come nuova Guida Suprema della Repubblica islamica.
Al momento non è arrivata una conferma ufficiale dettagliata da parte delle autorità iraniane sulle modalità dell’attacco né sull’entità delle ferite riportate. In un contesto di forte tensione regionale e di intensificarsi delle operazioni militari, le informazioni che emergono restano frammentarie e spesso basate su fonti indirette.
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