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Esteri

Attacco con drone alla base italiana in Kuwait: nessun ferito

di Lino Sasso -


Un drone ha messo sotto attacco la base aerea italiana di Ali Al Salem, in Kuwait. Si tratta di una delle principali installazioni militari che ospita personale e mezzi degli Stati Uniti e dell’Italia. L’attacco ha preso di mira un hangar protetto per aeromobili dove era custodito un velivolo a pilotaggio remoto della Task Force Air italiana, completamente distrutto dall’impatto. Secondo quanto riferito dallo Stato maggiore della Difesa, nell’area colpita non erano presenti militari italiani al momento dell’attacco. Non si registrano però feriti tra il personale del contingente nazionale. Il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, ha spiegato di aver avviato immediatamente le verifiche sulla sicurezza dei militari italiani presenti nella base kuwaitiana. Il generale ha subito informato il ministro della Difesa, con il quale è in costante contatto.

Una base strategica nel mirino dei droni

“La base di Ali Al Salem, che ospita personale e capacità operative statunitensi e italiane, è stata colpita da un drone che ha centrato uno shelter dove si trovava un nostro velivolo a pilotaggio remoto, andato distrutto”, ha dichiarato Portolano, precisando che al momento dell’esplosione “tutto il personale era al sicuro”. L’installazione militare di Ali Al Salem è diventata negli ultimi giorni uno degli obiettivi degli attacchi con droni legati alla crescente tensione regionale in Medio Oriente. Secondo diverse fonti militari, velivoli senza pilota lanciati dall’Iran hanno tentato più volte di colpire strutture militari nell’area del Golfo, tra cui proprio la base kuwaitiana. La presenza italiana nella struttura rientra nell’Operazione Prima Parthica.

La base italiana in Kuwait vittima dell’attacco

La missione con cui l’Italia contribuisce alla coalizione internazionale impegnata nel sostegno alle forze di sicurezza irachene. All’interno della base opera il Task Group Typhoon. Il contingente è composto da circa 320 militari dell’Aeronautica Militare e da una coppia di caccia Eurofighter Typhoon. I velivoli italiani sono impiegati principalmente per missioni di sorveglianza, controllo dello spazio aereo e supporto alle operazioni della coalizione nella regione. A causa dell’aumento degli attacchi contro infrastrutture militari nell’area, parte del contingente italiano è stata recentemente ridislocata per ragioni di sicurezza. Le operazioni di evacuazione e riposizionamento del personale proseguono con il supporto dei velivoli da trasporto KC-767 dell’Aeronautica militare, impiegati per garantire trasferimenti rapidi e sicuri. Nel frattempo, il Kuwait continua a collaborare strettamente con l’Italia per garantire la sicurezza delle operazioni militari nel Golfo.


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