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Torino

Arresti e denunce per droga e rapine: 50 pattuglie di polizia in campo

di Redazione -


Prosegue a Torino, nel quartiere Barriera Milano, l’attività della Polizia di Stato, con un massiccio dispiegamento di forze impegnate in numerosi servizi di controllo del territorio.

Negli ultimi dieci giorni, su disposizione del Questore Massimo Gambino, sono state impiegate oltre 50 pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine “Piemonte”, affiancate da personale del Reparto Mobile, delle unità cinofile, della Polizia Locale, della Guardia di Finanza e dell’A.U.S.L. I controlli si sono concentrati in particolare lungo corso Giulio Cesare, corso Palermo, corso Novara, via Monte Rosa, via Sesia e nelle strade limitrofe, oltre che nell’area dell’ex Piscine Sempione. Le operazioni hanno puntato soprattutto a contrastare il degrado urbano, lo spaccio di droga, a verificare la posizione amministrativa dei cittadini stranieri e a controllare le attività commerciali.

I 15 servizi straordinari, coordinati dal Commissariato di Barriera Milano, hanno portato all’identificazione di circa 800 persone, al controllo di 224 veicoli e alla verifica di 22 esercizi commerciali, oltre al sequestro di sostanze stupefacenti.

Complessivamente sono state arrestate 4 persone e denunciate 7, per diversi reati. Due cittadini stranieri sono finiti in manette per spaccio di droga, mentre un terzo è stato arrestato per una rapina aggravata ai danni di un minimarket.

Particolarmente rilevante anche l’arresto di un italiano di 29 anni, responsabile di una tentata rapina aggravata all’interno di un supermercato. Per riuscire a fuggire, l’uomo ha minacciato un cliente puntandogli contro una siringa sporca di sangue.

Secondo la ricostruzione, il 29enne si era introdotto nel punto vendita e aveva sottratto una cassa automatica, tentando poi di allontanarsi. Un cliente, però, si è accorto di quanto stava accadendo e lo ha inseguito, riuscendo a fargli perdere la refurtiva. A quel punto l’uomo ha estratto una siringa dalla tasca e l’ha puntata contro l’inseguitore, sostenendo di essere affetto da AIDS per intimidirlo e garantirsi la fuga.

Le ricerche avviate subito dopo hanno permesso agli agenti di individuarlo e fermarlo nelle vicinanze del supermercato. Nella tasca della giacca è stata trovata una siringa senza protezione, con residui di sangue presumibilmente riconducibili a lui, che è stata immediatamente sequestrata e messa in sicurezza.

Dai controlli è emerso che l’uomo aveva già precedenti per reati contro il patrimonio e che proprio quel giorno aveva concluso un periodo di messa alla prova legato a un procedimento per furto in abitazione.

ilTorinese.it


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