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Giustizia

Referendum, vittoria del No. Riforma bocciata, Meloni: “Andiamo avanti”

di Lino Sasso -


Con un’affluenza che ha sfiorato il 59%, alla fine di una lunga e combattuta campagna elettorale, è arrivata la vittoria del No al referendum. Lo scarto dovrebbe assestarsi tra i 7 e gli 8 punti percentuali. Ovviamente, per avere numeri certi occorrerà attendere la fine delle operazioni di scrutinio. Nulla di fatto quindi per la riforma della giustizia che i cittadini hanno dimostrato di non aver apprezzato. La separazione delle carriere dei magistrati resta evidentemente un tabù. E con la sua bocciatura torna in soffitta anche il sorteggio per i componenti del Csm, una misura pensata per limitare il peso delle correnti della magistratura.

Partecipazione record

Sullo sfondo resta l’importanza di una partecipazione record, a dimostrazione di quanto la consultazione popolare sia stata sentita. Molto più di quanto i sondaggi non avessero inizialmente previsto. In controtendenza anche le previsioni dell’esito del referendum circa il legame con la partecipazione al voto. Fino a prima dell’apertura dei seggi regnava infatti la convinzione che un’elevata affluenza avrebbe premiato il Sì. Non è stato evidentemente così. Un dato inverso rispetto a quanto si è registrato in occasione di altri referendum degli scorsi anni.

La vittoria del No al referendum sul fronte politico

L’esito del referendum ha indiscutibilmente anche una forte valenza politica. Benché il risultato non sia legato alla sopravvivenza del governo, è indiscutibile che le conseguenze del voto si rifletteranno su partiti e schieramenti. A sinistra si cercherà di cavalcare l’onda lunga di questo voto fino alla campagna elettore per le elezioni politiche del 2027. Per il centrodestra questo risultato è una batosta bella e buona. La maggioranza si è spesa a sostegno della riforma della giustizia non meno dell’opposizione, riuscendo a portare sulle posizioni del Sì anche partiti e movimenti che non fanno parte del perimetro dei partiti di governo. “Gli italiani hanno deciso. E noi rispettiamo questa decisione. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l’Italia”, è stato il commento della premier Giorgia Meloni. Mentre sul fronte opposto l’opposizione canta vittoria e parla di un “avviso di sfratto al governo”.


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