Kim Jong-un ha accusato gli Stati Uniti di essere responsabili di atti di terrorismo e invasioni in molte parti del mondo
La Corea del Nord “continuerà a consolidare con fermezza il suo status di Paese dotato di armi nucleari”. Lo ha detto il leader nordcoreano Kim Jong-un, confermato nel suo ruolo di presidente della Commissione per gli Affari di Stato, rivolgendosi ai membri dell’Assemblea popolare suprema.
Le congratulazioni di Putin e la determinazione di Kim Jong-un
Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato un messaggio all’alleato per congratularsi per la sua rielezione, chiedendogli di rafforzare la partnership strategica tra Mosca e Pyongyang. Il telegramma è stato pubblicato sul sito web del Cremlino. “Continueremo a rinsaldare con fermezza il nostro status di paese dotato di armi nucleari, un percorso irreversibile, intensificando al contempo la nostra lotta contro le forze ostili”, ha affermato Kim nel discorso al Parlamento. Lo Stato, ha assicurato, garantirà la massima “prontezza” delle proprie forze nucleari con l’obiettivo di respingere le “minacce strategiche”. Recentemente è stato condotto un test del nuovo sistema di lancio multiplo di razzi a capacità nucleare (MRLS).
Il presidente nordcoreano non ha risparmiato gli attacchi alla Corea del Sud, “ufficialmente designata come lo Stato più ostile”. Seul pagherà “senza pietà, senza la minima considerazione o esitazione, qualsiasi atto che violi la nostra Repubblica”.
L’esempio dell’Iran
Kim Jong-un ha accusato gli Stati Uniti di essere responsabili di atti di terrorismo e invasioni in molte parti del mondo. Un chiaro riferimento alla guerra con l’Iran, anche senza menzionare direttamente il presidente Usa Donald Trump. Quanto è accaduto a Teheran, a negoziati in corso, vale come monito: “Dignità, interesse e la vittoria finale di un paese possono essere garantiti solo dalla forza più potente. Che i nemici scelgano lo scontro o la convivenza pacifica, è una loro scelta, e siamo pronti a rispondere a qualsiasi scelta”.
Lukashenko in Corea del Nord
Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko sarà da oggi in Corea del Nord per una visita ufficiale di due giorni volta a “rafforzare la cooperazione bilaterale”. A riferirlo è il canale Poul Pervogo, vicino alla presidenza. Durante i colloqui, i due capi di Stato discuteranno delle relazioni esistenti tra i loro Paesi, individuando i principali ambiti di interesse comune e i progetti ritenuti più vantaggiosi.
Al potere dal 1994, Lukashenko è uno degli alleati più affidabili della Russia, che ha utilizzato il territorio bielorusso per lanciare l’offensiva contro l’Ucraina nel febbraio 2022. Minsk, ai primi posti per la produzione di fertilizzanti, macchinari agricoli e trattori, è in cerca di nuovi mercati.