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Italia hub del gas, mentre l’Europa frena

Le forniture algerine reindirizzate verso l'Austria

di Angelo Vitale -


Italia hub del gas, mentre l’Europa frena

Italia hub del gas, il nostro Paese sembra aver invertito la propria postura energetica. I dati di flusso registrati ai punti di interconnessione di Tarvisio e Arnoldstein confermerebbero una tendenza tecnica trascurata dal mainstream informativo abituale: il consolidamento del reverse flow verso l’Europa Centrale.

Italia hub del gas

Con gli stoccaggi nazionali che hanno toccato livelli di riempimento record per la stagione primaverile, il Sistema Paese si trasforma da terminale di consumo a piattaforma di rivendita.

Gli stoccaggi al massimo e il ruolo di Snam

La condizione di partenza, un dato di fatto certificato dai bollettini. L’Italia ha concluso la stagione invernale 2025-2026 con un’eccedenza di gas naturale derivante dalla diversificazione delle rotte (Algeria, Tap, Gnl).

Con le infrastrutture di stoccaggio prossime alla saturazione tecnica, il sistema non può più “immagazzinare”.

In presenza di una domanda interna in calo (dovuta all’efficienza industriale e a temperature miti), il gas algerino che continua ad affluire per obblighi contrattuali viene reindirizzato verso l’Austria, dove i prezzi dell’hub Cegh mantengono un premio rispetto al Psv italiano.

E l’Europa invece frena

Il fenomeno dell’export italiano mentre una direttiva da Bruxelles ha recentemente formalizzato l’invito a misure che frenino gli spostamenti.

L’Italia sta monetizzando il risparmio altrui. Il gas che ha saputo contrattualizzare in eccesso diventa una merce preziosa da vendere a chi, come l’Austria e la Germania, ha faticato più di noi a staccarsi dalla dipendenza russa.

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