Morto lo scrittore Vittorio Messori, aveva 84 anni
È morto a 84 anni Vittorio Messori, scrittore e giornalista tra i più noti nel panorama culturale cattolico italiano. Nato a Sassuolo, si trasferì giovanissimo a Torino, città in cui si formò e iniziò il suo percorso professionale.
Morto Vittorio Messori: la vita e la carriera
Cresciuto in una famiglia anticlericale e con una formazione inizialmente razionalista, Messori visse una svolta decisiva negli anni Sessanta, quando, dopo la lettura dei Vangeli, si avvicinò al cattolicesimo. Una conversione che avrebbe segnato profondamente tutta la sua produzione successiva, orientata a indagare il rapporto tra fede e ragione.
Dopo la laurea in Scienze politiche all’Università degli Studi di Torino, iniziò a lavorare per la Società Editrice Internazionale. Per poi passare al giornalismo come redattore di Stampa Sera. In questi anni maturò anche l’interesse per l’inchiesta storica e religiosa, che lo porterà al successo.
Il suo nome è legato soprattutto a Ipotesi su Gesù, pubblicato nel 1976. Un’indagine sulle origini del cristianesimo che ottenne un enorme successo internazionale, vendendo milioni di copie. Il libro rappresentò un punto di riferimento per il dibattito religioso contemporaneo e consacrò Messori come autore di primo piano.
Nel corso della sua carriera pubblicò numerosi saggi e volumi, spesso nati da inchieste o dialoghi con importanti figure della Chiesa. Tra questi spicca Rapporto sulla fede, frutto di una celebre intervista al cardinale Joseph Ratzinger, e il libro-intervista con Giovanni Paolo II, Varcare la soglia della speranza, uno dei primi esempi di dialogo diretto tra un pontefice e un giornalista.
Nel 2004 pubblicò insieme ad Aldo Cazzullo il volume Il mistero di Torino, dedicato alla città in cui aveva vissuto gran parte della sua vita.
La sua produzione si è sempre caratterizzata per l’intento di coniugare indagine storica e riflessione spirituale, affrontando temi complessi come la fede, la Chiesa e il senso religioso nella modernità.
Nel 2022 era stato colpito da un grave lutto con la morte della moglie, Rosanna Brichetti, con cui aveva condiviso anche un percorso umano e spirituale raccontato nel libro Una fede in due. Con la sua scomparsa, lascia un’eredità importante nel dibattito culturale e religioso italiano.
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