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Per la Cgia serve un altro Next Generation Ue contro la crisi

La proposta a Bruxelles: "Sospendere il Patto e riavviare una strategia come col Covid"

di Paolo Diacono -


Per la Cgia serve un nuovo piano Next Generation Ue per affrontare i rincari, oltre chiaramente a sospendere in via temporanea il Patto di stabilità. Che, poi, è più o meno la stessa cosa. Non è più tempo di attaccarsi ai numeri, alle cifre né al rigore ideologico e ragionieristico. È tempo di agire. Prima che, come preconizzato dal ministro all’Economia Giancarlo Giorgetti, la benzina arrivi a tre euro. Ammesso, e non concesso, che di carburanti continueranno ad arrivarne in Europa.

Cgia: serve un nuovo Next Generation Ue

La proposta che giunge dalla Cgia è semplice ma, considerando l’impostazione rigoristica tra Bruxelles e Francoforte, diventa complessa. “Oltre alla sospensione temporanea del Patto di Stabilità – suggeriscono dalla Cgia -, l’Ue  definisca anche una misura strutturale di lungo periodo. In sostanza, un Next Generation Eu bis che, su base volontaria, consenta agli Stati membri di accedere alle risorse (a fondo perduto e prestiti) necessarie per affrontare con maggiore solidità sia le crisi militari e geopolitiche in atto che la transizione verso l’utilizzo di fonti energetiche sostenibili”. Più facile a dirsi che a farsi, con questa classe dirigente comunitaria.

Fate presto (e bene)

Sarebbe da citarlo. Uno slogan che, forse, è stato fin troppo abusato negli ultimi tempi. Ma che mai come in questo periodo risulta calzante. La Cgia illustra infatti che “in poco più di un mese di guerra, i prezzi del gas, dell’energia elettrica e dei carburanti sono saliti notevolmente, alimentando il timore diffuso che questo shock possa innescare una nuova recessione economica”. E non basta. “Ormai è evidente che le misure adottate dai singoli Paesi dell’Ue non sono efficaci, in quanto temporanee, con un impatto economico molto contenuto e, soprattutto, in totale assenza di coordinamento. Ed è ormai chiaro a tutti che nessun Paese dispone da solo delle risorse necessarie per reggere l’urto”.

Uniti si può

Serve quindi, sottolinea la Cgia, “una regia sovranazionale che, come già accaduto nel post-pandemia, sostenga in modo concreto le economie più fragili nell’interesse comune”. Detta in maniera ancora più chiara: “Da Bruxelles, in altre parole, ci si attende un cambio di passo rispetto a quanto visto finora: vale a dire poco o nulla”. La Cgia è netta: serve agire subito e mettere in campo una strategia come quella utilizzata per fare fronte al Covid, serve un Next Generation Ue bis. E subito.


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