In Grecia via libera al ban ai social per i minori di 15 anni
L'annuncio del premier ellenico, la normativa sarà pienamente operativa dal 2027
La Grecia ha deciso di imporre il ban ai social per i minori di 15 anni. La legge entrerà in vigore fin da subito, già questa estate e sarà operativa già dal 2027. L’annuncio del premier ellenico inserisce un nuovo tassello nel dibattito europeo. E riporta l’attenzione su un argomento divisivo e spinoso che rappresenta, oggi più che mai, un punto dolentissimo nelle relazioni (tempestose, a dir poco) tra gli Stati Uniti e la vecchia Europa.
La Grecia sceglie il ban ai social per i minori di 15 anni
“Una decisione difficile ma necessaria”, ha scritto sui social il premier Kyriakos Mitsotakis annunciando la scelta della Grecia di imporre il ban ai social per i minori di 15 anni. Il capo del governo, in un video pubblicato (guarda caso) proprio sui social ha deciso di comunicare al Paese le ragioni del divieto. In maniche di camicia e citando alcuni dei trend più virali del momento (a cominciare dall’ormai insopportabile 6-7), Mitsotakis ha ribadito che la Grecia non consentirà più ai ragazzini di età inferiore ai 15 anni di stare sui social.
Un dibattito che continua
A lanciare la pietra era stata la Francia. Un dibattito lungo e defatigante. Poi la Grecia ha sprintato e ha già imposto il ban social per i minori. La questione è tutt’altro che banale. E, anzi, mai come adesso riveste un’importanza capitale. Negli Stati Uniti, infatti, le sentenze che hanno inguaiato Meta e Google hanno ribadito, pure in America, il nesso causale tra l’eccessiva esposizione ai social e i problemi di natura anche di salute mentale per i minori. Insomma, una vicenda che è molto più delicata di quanto appaia. E che si innesta, peraltro, sulla responsabilità dei colossi digitali.
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