Alla Società delle Api Francis Offman immagina “Soglia/Common Acts”
Roma, 22 apr. (askanews) – Francis Offman è stato invitato dalla fondatrice della Società delle Api Silvia Fiorucci a pensare ad una mostra per il suo nuovo spazio romano di via Gregoriana. Ne è nata “Soglia/Common Acts”, in cui l’artista, che è nato in Ruanda e vive a Bologna, ha messo in dialogo alcune sue opere con altre che ha scelto all’interno della collezione di Silvia Fiorucci.
Opere d’arte e di design che fino al 23 settembre inviteranno il visitatore ad attraversare questo luogo espositivo che coniuga ospitalità e convivialità. “Una volta che si arriva alla soglia si respira ovviamente l’aroma del caffè, man mano ci sono dei pezzi di design che ti chiedono di sdraiarti. – ha spiegato Offman – Al primo piano ho fatto interventi con i glitter perché volevo sfruttare la luce che entra dentro lo spazio e allo stesso tempo anche stimolare lo spettatore a non girare la mostra in 5 minuti e in qualche modo di fermarsi, perché questa è una mostra che richiede la presenza”.
Dall’ingresso con le poltrone Tripé di Lina Bo Bardi si arriva nella sala che accoglie le leonesse in terracotta e lana naturale realizzate da Chiara Camoni, l’artista che rappresenterà l’Italia alla Biennale di Venezia. Nello spazio attiguo due opere di Offman: un arazzo posto sul pavimento, su cui l’artista ha scelto di posizionare opere di Formafantasma, Hans Berg, Miho Dohi, Vlassis Caniaris, e sul muro un lavoro fatto con una rete di fibra di vetro su tessuto.
Il suo arazzo a terra nel piano superiore invece è una superficie attraversabile, circondata dalle opere di Leonor Antunes, Paul Heintz e Rodrigo Hernandez, mentre l’opera Interior IIanero di Sol Calero invita a sedersi e fermarsi. “Devo dire che alla fine ho notato che il filo che accomuna tutte le opere sono i materiali che gli artisti hanno scelto di utilizzare e il modo in cui hanno utilizzato questi materiali, sia nell’ambito del design che tra gli artisti” ha concluso Offman.
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