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Esteri

Trump e il ripescaggio dell’Italia: “Fatemici riflettere…”

di Paolo Diacono -


Non si capisce bene perché ma qualcuno ha chiesto a Donald Trump se starebbe pensando al ripescaggio dell’Italia ai mondiali. E lui avrebbe detto che, francamente, “non ci sta pensando”. La questione, in realtà, è molto più ampia di così. L’inviato speciale Paolo Zampolli aveva rilanciato l’idea, che circola ormai impazzita da mesi, addirittura da qualche settimana prima che si concretizzasse l’ignominiosa (sportivamente parlando) disfatta azzurra di Zenica.

Trump e il ripescaggio dell’Italia ai mondiali

“Non ci sto pensando”, ha detto secco Trump a chi gli ha chiesto di commentare la proposta di Zampolli sul ripescaggio dell’Italia ai mondiali americani. Tuttavia non ha chiuso la porta: “Lasciatemici riflettere un po’”. La questione, più che Coverciano, Baldini e Gattuso, Gravina e Malagò, impatta sui rapporti tra Usa e Iran. La nazionale di Teheran si è qualificata, a differenza degli azzurri, e ancora non si sa se potrà partecipare o meno ai campionati del mondo in programma proprio negli Stati Uniti, in Canada e in Messico.

Un muro di no

L’ipotesi del ripescaggio dell’Italia ieri ha ricevuto, oltre a quella di Trump, reazioni più qualificate rispetto a quelle (solite) delle masse social che compulsano il web commentando gli articoli che ipotizzano scenari simili. Il ministro all’Economia Giancarlo Giorgetti, il presidente del Coni Luciano Bonfiglio e pure il ministro allo Sport Abodi hanno detto tutti di no. Che non riterrebbero giusto consentire la partecipazione agli azzurri da ripescati. Non sia mai che si fermi l’annunciata rivoluzione in Figc. Cosa, peraltro, che pure la Fifa non ha mai avallato anzi ha sempre escluso. Anche se il ritorno dell’Italia aprirebbe varchi di pubblico (e incassi…) di sicuro superiori a quelli garantiti dalla moltitudine di piccole rappresentative esotiche che parteciperanno alla competizione…


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