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Economia

Estensione taglio accise: ecco cosa succede ora

I "conti" del governo e i tempi degli "sconti". Cosa cambierà fino al 22 maggio

di Cristiana Flaminio -


Come funzionerà l’estensione del taglio delle accise: il governo ha deciso di allungare lo “sconto” sulle tasse legate ai carburanti di altre tre settimane. Il primo abbassamento è previsto fino al 10 maggio, ne seguirà poi un altro che lo farà durare fino al 22 maggio. Per quest’ultimo intervento, stando alle fonti, la spesa prevista sarà pari a 196 milioni di euro. Il secondo decreto arriverà “nei prossimi giorni”. Prima, difatti occorrerà quantificare “la disponibilità di risorse derivanti dall’extragettito Iva sui carburanti, attesa entro circa dieci giorni”.

Estensione taglio accise: cosa succede adesso

Nella relazione che accompagna i provvedimenti si legge che l’estensione, anzi le estensioni, al taglio sulle accise “saranno applicate nel periodo dal 2 maggio 2026 al 10 maggio 2026 e prorogate, alla luce dei dati disponibili allo stato, per ulteriori 12 giorni, con la procedura di cui all’articolo 1, comma 290, della legge 24 dicembre 2007, n. 244”. Quello che cambierà sarà pure la “quantità” dello sconto a seconda del carburante. Non più tagli orizzontali ma mirati a calmierare un po’ di più il costo agli utenti finali del gasolio.

Ecco quanto si risparmia ora

I numeri legati alla nuova estensione del taglio alle accuse prevede uno sconto, fino al 22 maggio, di 20 centesimi per il diesel (confermato). Ma si abbasserà, il taglio, a soli cinque centesimi per la benzina e decrescerà ancora, assommando a poco meno di due cent, per il gpl. Il “listino” che si legge nella relazione, a riguardo, è chiaro. “Per la benzina: 622,90 euro per mille litri; gasolio: 472,90 euro per mille litri; GPL: 242,77 euro per mille chilogrammi; gas naturale: zero euro per metro cubo”.


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