Fao: la fame di poltrone della Spagna irrita il governo italiano
L'Italia sostiene Maurizio Martina, ex segretario del Pd
Fao
Tensione tra Roma e Madrid. Il governo italiano non ha gradito le mosse dell’esecutivo spagnolo per il rinnovo delle cariche apicali delle agenzie internazionali del settore agricolo, a iniziare dalla Fao. La squadra del premier Sanchez ha presentato un proprio candidato alla successione dell’attuale direttore, il cinese Qu Dongyu, che dovrà essere eletto nel luglio del prossimo anno nella capitale italiana da 194 membri. L’Italia sostiene Maurizio Martina, attualmente vicedirettore della Fao ed ex segretario del Pd. Al Corriere della Sera il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, ha parlato di “una vicenda incredibile che ci lascia perplessi”.
La reazione del ministro Lollobrigida
Lollobrigida – continua il quotidiano – ha inviato ieri una lettera di fuoco alla ministra dell’Agricoltura di Cipro (presidente di turno Ue) Maria Panayiotou per contestare l’atteggiamento degli iberici che già detengono la direzione del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad), per la quale si è ricandidato l’economista soagnolo Alvario Lario, in scadenza a febbraio 2027. Partita aperta per i vertici del Programma alimentare mondiale (Pam).
L’Italia vuole un discorso complessivo. La Spagna partite separate
“A fronte di tale quadro nelle tre agenzie – si legge nella missiva inviata da Lollobrigida e riportata dal Corriere – considero francamente impraticabile qualsiasi percorso centrato sul rinnovo del solo vertice Fao e che prescinda dalla ricerca di un equilibrio complessivo nella definizione di una posizione unitaria Ue. Così come ritengo parimenti impraticabile un coordinamento che ignori il ruolo proprio dei ministri degli Affari esteri, ai quali spetta la decisione finale circa l’orientamento europeo per il ricambio ai vertici delle tre agenzie Onu”.
Per il governo Meloni, quella di Martina è una “figura che premia il merito e il sistema Italia al di là delle appartenenze politiche”. Della vicenda si è discusso venerdì scorso a Villa Madama anche durante il bilaterale fra Antonio Tajani e il segretario di Stato americano Marco Rubio. L’Italia punta sull’appoggio dei Paesi africani che aderiscono al Piano Mattei, mentre la Spagna mira al sostegno degli alleati dell’America Latina.
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