Inps: ecco quando pagano l’Assegno unico
Tutto ciò che bisogna sapere fino al 30 giugno
L’Inps ha confermato le date dei pagamenti dell’Assegno unico e universale relativi al mese di maggio 2026.
Assegno unico: quando pagano
Gli accrediti partiranno martedì 20 e proseguiranno mercoledì 21 maggio per tutte le famiglie che hanno già una domanda attiva e non hanno subito variazioni nel nucleo familiare o nella situazione economica dichiarata. Il calendario segue la programmazione ordinaria stabilita dall’Istituto per l’erogazione dell’Auu.
Per chi invece ha presentato una nuova domanda nelle ultime settimane, il pagamento della prima rata non arriverà negli stessi giorni. In questi casi l’Inps prevede l’accredito nell’ultima settimana del mese successivo rispetto alla presentazione della richiesta, insieme agli eventuali arretrati maturati. Restano valide anche le modalità di pagamento già utilizzate nei mesi precedenti: bonifico su conto corrente bancario o postale, accredito su libretto postale con Iban, carta con Iban oppure bonifico domiciliato ritirabile agli sportelli di Poste Italiane.
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Le nuove soglie Isee
Dal 1° gennaio 2026 sono inoltre entrate in vigore le nuove soglie Isee rivalutate dell’1,4% sulla base dell’adeguamento all’inflazione. L’aggiornamento ha modificato sia gli importi minimi sia quelli massimi dell’Assegno unico. Tuttavia, per garantire continuità amministrativa nei primi mesi dell’anno, l’Inps ha chiarito che le mensilità di gennaio e febbraio 2026 continuano a essere calcolate utilizzando l’ISEE valido al 31 dicembre 2025. Solo successivamente viene applicato il nuovo indicatore aggiornato tramite Dsu.
La scadenza del 30 giugno
Un passaggio fondamentale riguarda la scadenza del 30 giugno 2026. Entro questa data le famiglie dovranno presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica aggiornata per ottenere il corretto ricalcolo dell’Assegno unico e ricevere gli eventuali arretrati spettanti a partire da marzo 2026. In assenza della DSU aggiornata, l’Inps eroga infatti l’importo minimo previsto dalla normativa. Chi presenterà la documentazione dopo il 30 giugno potrà comunque ottenere un nuovo calcolo dell’importo, ma soltanto per le mensilità successive alla presentazione, senza recuperare gli arretrati precedenti.
L’Istituto ha inoltre precisato che, al momento, non sono previste proroghe della scadenza fissata per la Dsu. Per questo motivo molte famiglie stanno già procedendo con l’aggiornamento Isee tramite Caf, patronati o portale Inps, così da evitare ritardi nei pagamenti e perdere somme spettanti nei mesi precedenti.
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