Montanari si dimette dagli Uffizi, Giuli a muso duro
Lo scontro sulle nomine nel Cda. "Non in mio nome", "Motivazioni pretestuose"
Tomaso Montanari si dimette dal comitato scientifico degli Uffizi in polemica con le nuove nomine, gli risponde piccatissimo il ministro alla Cultura Alessandro Giuli. Il nuovo scontro, tutto politico, si arricchirà pure dell’immancabile interrogazione che arriverà dai banchi dell’opposizione, in particolare da quelli del Movimento Cinque Stelle. La vicenda nasce con le parole del rettore dell’Università per stranieri di Siena a Otto e Mezzo su La7. Poi si allarga alla politica.
Montanari lascia gli Uffizi, Giuli risponde a tono
“Ho appreso dalla stampa il decreto di nomina del nuovo Cda degli Uffizi in cui si nominano il segretario alla presidenza del Consiglio già braccio destro di Brunetta, un professore universitario già direttore della fondazione Farefuturo di Fini, un ex candidato di FI alla regione Toscana trombato”, ha tuonato Montanari. Che ha aggiunto: “Si riempiono la bocca con nazione, ma qui c’è un cambio di consonante: fazione. Si stanno prendendo tutto. Non si tratta di egemonia culturale, ma lottizzazione del patrimonio culturale”. Pertanto il professore urla allo scandalo e annuncia: “Non posso far altro che dire Non in mio nome, dimettermi e denunciare pubblicamente quello che stanno facendo al patrimonio culturale della patria, distrutto dai patrioti”. Montanari attacca, Giuli gli risponde.
La replica del Mic
Giuli risponde a Montanari non senza una certa vena ironica. Cita Palmiro Togliatti e attacca a spron battente. “Montanari se n’è ghiuto e soli ci ha lasciato. “Le motivazioni addotte dall’esimio prof. Montanari – ovvero la nomina di impeccabili figure tecniche nel Cda, come il segretario generale della presidenza del consiglio Carlo Deodato nonché, nel comitato scientifico, di una autorevolissima scienziata dell’arte come Carmen Bambach, tra l’altro curatrice al Met di New York – appaiono per lo meno al di sotto di ogni sospetto nella loro veste pretestuosa e decisamente deludenti considerando la sua incompresa caratura intellettuale”. Lo scontro è servito.
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