Terremoto Colombia: si blocca l’export di caffè
Il sisma ha spezzato le vie che collegano i campi e gli impianti di lavorazione al porto di Buenaventura, da cui transita oltre il 67% del caffè destinato all'estero
Il violento terremoto in Colombia con epicentro a San José del Palmar nel dipartimento di Chocó ha messo in ginocchio l’Eje Cafetero, il cuore della produzione agricola colombiana.
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Il terremoto: e si blocca la produzione di caffè
Il sisma non ha provocato solo vittime e crolli nelle città di Pereira, Manizales e Cali, ma ha tagliato le arterie stradali.
Il terremoto ha colpito quelle che collegano i campi e gli impianti di lavorazione al porto di Buenaventura, da cui transita oltre il 67% del caffè destinato all’estero.
Come confermato da Gustavo Gómez, presidente dell’associazione degli esportatori, il blocco delle rotte verso l’infrastruttura portuale ha causato la paralisi pressoché totale delle spedizioni di Arabica.
Ciò, in un anno in cui la produzione stimata toccava la quota record di 15 milioni di sacchi.
Come i media nel mondo stanno raccontando la crisi
L’impatto economico e sociale della vicenda ha rapidamente scalato le prime pagine e i notiziari internazionali, declinandosi in diverse chiavi di lettura a seconda delle priorità geografiche e di mercato.
La stampa finanziaria e i mercati Usa e Uk
I grandi network di informazione economica — come Bloomberg, Reuters e il Financial Times — hanno concentrato i propri approfondimenti sui contratti futures a Wall Street e alla Borsa di New York.
Le notizie sulla chiusura del porto di Buenaventura hanno innescato un’immediata impennata dei prezzi delle materie prime.
E alimentano il timore di uno shock delle scorte per le grandi multinazionali del settore e per le torrefazioni statunitensi ed europee.
I media europei e di consumo
In Paesi ad alto consumo pro-capite come Italia, Spagna e Germania, l’attenzione – El País, Le Figaro – si è focalizzata sull’impatto per i consumatori e sui costi della tazzina al bar.
L’attenzione si è posizionata sul rischio rincari in un momento storico in cui la filiera della torrefazione affronta già l’aumento delle tariffe marittime e dei trasporti globali.
La stampa sudamericana e locale
I media dell’America Latina e le testate colombiane (come El Tiempo e El Espectador) mettono al centro la crisi sociale ed economica interna.
L’attenzione è rivolta alle quasi 600mila famiglie di coltivatori che rischiano di perdere il sostentamento di un’intera stagione. Oltre che alle manovre del governo di Bogotà per la dichiarazione dello stato di emergenza economica.
Lo scenario aperto
La combinazione tra il blocco di una risorsa che garantisce alla Colombia circa 6 miliardi di dollari l’anno e l’attenzione dei mercati internazionali mette il governo di Bogotà davanti a una doppia pressione.
Serve accelerare i soccorsi civili e ripristinare in tempi record la viabilità verso il Pacifico. Va evitato che la paralisi logistica si trasformi in una perdita strutturale di quote di mercato a livello globale.
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