Il sondaggio choc che fotografa un’America scontenta che non crede più al sogno americano
Un’indagine condotta dall’associazione Press- NORC Center for Public Affairs Research evidenzia il diffuso senso di inquietudine tra molti cittadini statunitensi, soprattutto fra i giovani.
Solo tre americani su dieci ritengono che esistano Paesi migliori degli Stati Uniti e soltanto il 25%, ossia un quarto della popolazione, crede ancora che gli USA siano un Paese “superiore a tutti gli altri”.
Il 44% della popolazione si posiziona in una via di mezzo, definendo l’America “uno dei più grandi Paesi al mondo, insieme ad altri”.
Ma la crisi più preoccupante riguarda la fiducia nella democrazia americana.
Solo il 66% dei cittadini ritiene che avere un “governo democraticamente eletto” sia estremamente o molto importante per l’identità degli Stati Uniti.
Circa la metà dei cittadini mostra forti dubbi sulla tenuta democratica e ritiene che il sistema abbia bisogno di riforme radicali che difficilmente verranno realizzate.
Una donna, tra quelle intervistate, ha affermato che “coloro che istituirono il governo con funzioni di pari livello pensavano di erigere delle garanzie per impedire a qualsiasi persona o gruppo di acquisire troppo potere. Ma, a suo avviso, non avevano previsto con quanta facilità tali meccanismi di protezione si sarebbero sgretolati se i membri del sistema avessero smesso di farli rispettare. Probabilmente oggi i padri fondatori si rivolterebbero nella tomba”.
L’indagine rileva anche un diffuso cinismo nei confronti dell’America come terra delle opportunità. Circa la metà degli adulti intervistati, il 51% per la precisione, ritiene che il sogno americano, l’idea cioè che lavorando sodo si possa avere successo, un tempo vero, oggi non lo è più. Solo un terzo delle persone sottoposte al sondaggio ci crede ancora, il 15% degli americani addirittura non ci ha mai creduto.
Inoltre solo un cittadino statunitense su tre (33%) dichiara di avere fiducia nel governo di Washington. Il 47% esprime invece aperta sfiducia, considerando le istituzioni centrali corrotte o inefficienti.
Insomma la maggioranza del popolo americano concorda sul fatto che la democrazia USA non sia più un buon esempio per gli altri Paesi del mondo.
Molti guardano con speranza all’estero e hanno voglia di viaggiare per conoscere nuove culture non escludendo futuri trasferimenti.
Come riflesso di questa insoddisfazione verso il sistema politico a due partiti, i sondaggi indicano che quasi il 45% degli adulti americani si definisce politicamente “indipendente”. Più della metà della generazione Z e dei Millennials rifiuta l’affiliazione sia con i Democratici che con i Repubblicani.
A ridosso del suo 250° anniversario, la più antica democrazia costituzionale del mondo, si scopre debole e priva del consenso dei suoi stessi cittadini, in particolare dei più giovani.
Il traguardo dei 250 anni viene vissuto con profonda divisione anziché come momento di coesione nazionale.
Il governo dovrà dimostrare che la democrazia è solida nonostante tutto e faro per le nuove e future generazioni.
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