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Furti in casa, l’estate è la stagione dei ladri: ecco come difendersi

di Priscilla Rucco -


Con l’arrivo della bella stagione le città si svuotano e le abitazioni rimaste deserte diventano l’obiettivo preferito dei ladri d’appartamento. Le statistiche lo confermano da anni: agosto 2024 è risultato il mese con il maggior numero di colpi denunciati in Italia, quasi ventimila in trenta giorni, secondo l’Osservatorio sulla sicurezza della casa curato da Censis e Verisure con il Servizio analisi criminale del Viminale. Una fotografia che spinge istituzioni, forze dell’ordine e compagnie assicurative – tra cui Reale Mutua, che ha appena diffuso un vademecum dedicato – a richiamare i cittadini alla prudenza prima delle ferie.

Furti in casa: i dati

Nel 2024 le denunce per furto in abitazione sono state 155.590, in crescita del 5,4% sull’anno precedente, mentre nel primo semestre del 2025 si è registrata una flessione dell’8,6%, con 61.555 episodi.

Un’inversione di tendenza decisamente incoraggiante, che però non cancella la dimensione del problema: circa 14 milioni e mezzo di italiani, il 28,6% della popolazione, hanno subito almeno un furto in casa nel corso della vita e il timore di trovare l’abitazione svaligiata è oggi il più diffuso tra i reati. Nei mesi estivi, stimano gli analisti, i colpi aumentano in media del 25% rispetto al resto dell’anno. Roma guida la classifica dei capoluoghi per numero assoluto di denunce, seguita da Milano e Torino, mentre Pisa detiene il primato dell’incidenza in rapporto agli abitanti.

A livello regionale è la Lombardia l’area più esposta, con oltre un quinto dei casi nazionali, davanti a Veneto ed Emilia-Romagna : a dispetto della percezione comune, il Nord risulta più colpito del Mezzogiorno.

Come agiscono i ladri

Le modalità d’azione sono quasi sempre le stesse. Nel 72,6% dei casi la casa è vuota al momento dell’intrusione e l’ingresso avviene di preferenza da finestre e portefinestre, soprattutto ai piani bassi: in estate accade in oltre la metà degli episodi . I malviventi studiano gli obiettivi per giorni, osservano la cassetta della posta che trabocca, le tapparelle sempre abbassate, le luci spente.

E sempre più spesso si informano online: i profili social che annunciano partenze, mostrano biglietti aerei o raccontano in diretta la vacanza sono una miniera di indizi per chi vuole sapere quando un appartamento resterà incustodito. Una volta dentro, bastano pochi minuti: camera da letto, cucina e bagno sono le prime stanze passate al setaccio , alla ricerca di contanti, gioielli e dispositivi elettronici.

Ladri in casa: le regole della prevenzione

La buona notizia è che la maggior parte dei colpi si può scoraggiare con accorgimenti semplici.

Gli esperti e le forze dell’ordine consigliano impianti d’allarme di ultima generazione, collegati allo smartphone e dotati di telecamere, insieme a porte blindate, serrature difficili da duplicare e inferriate ai piani terra. Utile simulare la presenza in casa: una luce accesa con timer, le persiane non completamente serrate, un vicino di fiducia che ritira la corrispondenza.

Denaro e preziosi non vanno mai lasciati nei nascondigli più scontati – il comodino, l’armadio, il retro dei quadri – ma in cassaforte o in punti imprevedibili, perché ogni minuto in più speso a cercare aumenta per il ladro il rischio di essere scoperto.

Attenzione anche alle chiavi, da far duplicare soltanto presso persone e negozi di assoluta fiducia, e al giardino: siepi troppo alte e recinzioni impenetrabili, paradossalmente, aiutano chi vuole agire indisturbato, mentre una casa parzialmente visibile dalla strada permette a vicini e passanti di notare movimenti sospetti. Fondamentale, infine, la discrezione: niente annunci di partenza sui social, impostazioni di privacy rigorose e massimo riserbo, anche di persona, su date e durata delle assenze.


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