L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Economia

Dissanguati dalla Bce

Non solo mutui: quanto ci costa la mazzata Bce

di Giovanni Vasso -


Dissanguati,sì: ma dalla Bce. È bastato aggiornare un numero, anzi un paio di decimali, per vanificare tutti gli sforzi dei governi europei, a cominciare da quello italiano. Tutti, nessuno escluso, sanno bene che il rischio più grosso in questo momento di crisi è la recessione, prima ancora dell’inflazione. Serve produttività, ce lo diciamo da mesi. In Italia, anzi, lo facciamo da anni. Ma questa si regge sui consumi. Se si fermano perché i quattrini finiscono a dover pagare (di più) le rate, il mutuo e via discorrendo, rimane ben poco da spendere. E se l’economia si ferma, per tutti, sarà un problema ben più gigantesco dei decimi di percentuale che tanto preoccupano gli esimi economisti di Francoforte.

Dissanguati dalla Bce

Dissanguati, sul serio, dalla Bce. La Fabi, che è la Federazione autonoma dei bancari italiani e, di sicuro, tutto è tranne che brutta, euroscettica e sovranista, ha fatto i conti. E son salati. È bastato un rialzo di 25 punti base (ora i tassi sui depositi sono al 2,25%) per spingere (ancora di più) il costo dei mutui. Che rischia, quest’anno, di superare ancora una volta la soglia (questa sì terribile, altro che il 3% del Patto di Stabilità) del 4%. In pratica, si passerebbe dal 3% del 2025 al 4,25% di quest’anno. Un boom che non fa bene a nessuno. Tranne alle banche. Ma, accantonate le percentuali, in soldoni quanto ci costa la mossa di Lagarde? Un bel po’. Su un finanziamento da 50mila euro, si spenderanno (al mese) almeno 29 euro in più. In un anno, dunque, poco meno di 350 euro. Si sale ulteriormente se il mutuo è trentennale: qui la mazzata è di 35 euro al mese (sull’anno si viaggia oltre i 420 euro). Se l’importo è più ampio, chiaramente, aumenta pure il maggiore esborso. Se l’importo finanziato è pari a 100mila euro, si dovranno scucire tra i 59 e i 70 euro al mese in più. Ma è ancora nulla rispetto a chi ha un finanziamento da 150mila euro: si vola comodamente oltre i mille euro l’anno in più, in un range mensile stimato tra gli 88 e i 106 euro. Chi, invece, ha un mutuo acceso per 250mila euro stia (se può…) tranquillo. Si rassegni al fatto che 2.100 euro annui li spenderà (solo) in ulteriori esborsi.

Non solo mutui

E pensare che tutto questo bailamme è stato messo su per contrastare l’inflazione e per non erodere i risparmi delle persone. E pensare che, mentre si spingono gli Stati a misure “temporanee e mirate” (che pure contribuirebbero a rimettere in tasca un po’ di soldini alle famiglie) loro, a Francoforte, si sono aumentati gli stipendi al punto che oggi Lagarde è la più ricca tra tutti i banchieri centrali del globo.
Ma la stangata non finisce qui. Gli effetti della decisione della Bce ci perseguiteranno anche altrove. Comprare qualcosa, qualsiasi cosa, scegliendo di farlo a rate finirà per costarci (molto) di più. Lagarde ci appesantisce pure il credito al consumo. Stando ai conti degli analisti Fabi, comprare una lavatrice da 700 euro ce ne costerà 877, in pratica 177 euro in più. Il nuovo televisore? Preventivando una spesa da 1.200 euro divisa in rate per tre anni, prepariamoci a sganciare 1.379 euro (e 179 euro in più). E non pensate di cambiare ora il telefonino. Uno smartphone da 850 euro, se finanziato, ci arriverà a costare 934 euro. Va da sé che più cresce il capitale, più sale la rata e, con essa, aumenta l’esborso finale maggiorato dai tassi più alti imposti dalla banca centrale europea.

Una raffica di aumenti (e i consumi si congeleranno)

Chi vuol cambiare auto metta in conto che, a fronte di un acquisto da 20.000 euro finanziato in sei anni, la spesa complessiva arriverà a ben a 26.136 euro. In pratica un surplus pari a oltre 6.100 euro di interessi a fronte di una rata da 363 euro al mese. Si tratta di interi mesi di stipendio in più. È naturale, dunque, ipotizzare che le famiglie ci penseranno su due volte prima di indebitarsi. Per le aziende, il rischio è quello della tempesta perfetta. Confesercenti, che fiuta l’aria e teme il peggio, ha già lanciato l’allarme. “La decisione di aumentare i tassi in una fase di crescita così debole rischia di aggravare le difficoltà dell’economia italiana ed europea”, ha affermato il presidente Nico Gronchi. Che ha spiegato: “Le imprese del commercio, del turismo e dei servizi stanno già operando in un contesto caratterizzato da margini ridotti, consumi incerti e costi ancora elevati. Un ulteriore aumento del costo del credito rischia di frenare investimenti e occupazione proprio quando sarebbe invece necessario rafforzare la fiducia e sostenere la domanda interna. Per questo riteniamo indispensabile accompagnare le scelte di politica monetaria con misure capaci di garantire liquidità alle imprese e tutelare il potere d’acquisto delle famiglie”. Appunto.

Le imprese rischiano grosso

Se i cittadini saranno dissanguati, la decisione della Bce rischia seriamente di impallinare le imprese e di far chiudere la claire a tanti imprenditori. Confcooperative ha denunciato che la scelta di Lagarde e soci “si traduce, in soldoni, in un aggravio di almeno 20 euro al mese per ogni 100mila euro di mutuo”. Ma si tratta di “un aggravio che lievita per i prestiti delle imprese”. Già, perché il tasso medio applicato alle imprese risultava già ad aprile di quest’anno superiore di ben 202 punti base rispetto a quello di giugno 2022. Per Confartigianato, la decisione dell’Eurotower rischia di mandare a ramengo gli investimenti effettuati dalle piccole e medie imprese per le transizioni green e digitale. Un cortocircuito imbarazzante. Messo in rilievo pure dal capo di Confindustria, Emanuele Orsini: “Visto quello che sta succedendo attorno, visto che comunque le cause non sono interne, ma sono esterne, io più che un rialzo dei tassi mi aspettavo un ribasso dei tassi. Io credo che questo non sia un grande segnale per le nostre imprese, credo non sia una visione a lungo termine”. Già, perché da un lato si impongono (anche giustamente) spese e interventi, dall’altro si rende più difficile e costoso accedere al credito. Chi ci capisce qualcosa è bravo. Di sicuro sarà ancora più bravo chi riuscirà a cavarsela in questo bailamme.


Torna alle notizie in home