L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Editoriale

No, Vannacci non è AfD. Ma attenzione al messaggio tedesco

di Adolfo Spezzaferro -


Alcune precisazioni d’obbligo sulla clamorosa vittoria di AfD in Sassonia e i paragoni con il fenomeno Vannacci in Italia. Perché se è vero che tutti parlano del generale e di quanto Futuro Nazionale, stando ai sondaggi – che si sa vanno sempre presi con le pinze -, potrebbe causare nella migliore delle ipotesi un pareggio tra centrodestra e campo largo alle prossime politiche, è altrettanto vero che si stanno trascurando i segnali più importanti che giungono dalla Germania.

La crescita inarrestabile di AfD è dovuta soprattutto al fatto che a Berlino non governa una coalizione compatta come in Italia, anzi. Fratelli d’Italia ha vinto le elezioni dopo aver fatto opposizione al governo Draghi, anticipando la tendenza che ora si sta diffondendo in tutta l’Ue: gli elettori europei bocciano le ammucchiate che puntano solo a conservare il potere e quindi a non cederlo agli avversari – costi quel che costi – e votano chi dà voce alle loro istanze. Innanzitutto, politiche economiche a difesa degli interessi nazionali e quindi dei singoli portafogli dei cittadini.

Quindi in Italia i margini di crescita di Vannacci non sono certo paragonabili alle praterie di AfD. Tuttavia, se in campagna elettorale si parlerà ancora di sostegno incondizionato in armi e soldi a Zelensky (posto che per allora la guerra non sarà ancora finita), allora sì che Vannacci farà incetta di voti. Perché il messaggio che arriva dalla Germania è che l’Ue in guerra permanente gli europei non la vogliono più.

PER TUTTE LE ALTRE NEWS SU EDITORIALE


Torna alle notizie in home